GROTTAMMARE – Filippo Olivieri ha protocollato in Comune un’interrogazione che presenterà nel corso del prossimo Consiglio comunale relativo alla situazione della Pegaso, un’associazione sportiva che lavora con le disabilità e pratica l’ippoterapia per le persone affette da sindrome di Down.

Pubblichiamo interamente
“Quest’associazione, alcuni anni fa, ha stipulato con il Comune di Grottammare una convenzione attraverso la quale poter sfruttare l’area che attualmente occupa sulla Cuprense (la strada che sale verso Ripatransone) per due anni. I responsabili dell’associazione Pegaso pensavano, erroneamente, che la convenzione fosse a rinnovo automatico e, allo scadere dei primi 24 mesi, non hanno presentato domanda di rinnovo.

E questo è stato un loro errore, quello che è accaduto dopo però, considerando le finalità del lavoro dell’associazione, merita a mio avviso l’interrogazione. Il Comune, qualche tempo dopo, ha infatti inviato alla Pegaso una lettera chiedendo di sgomberare l’area entro quindici giorni. Sgombero che, fortunatamente, non è avvenuto anche perché nessuno si è poi presentato ad esigere lo sfratto. Il problema però è che ad oggi il rinnovo non c’è ancora stato visto che ogni tentativo dei responsabili dell’associazione di rientrare nella convenzione non è andato a buon fine. Nell’arco di diverso tempo, insomma, pare che non si sia trovata la strada di rimettere le cose a posto.
In pratica l’associazione, sulla quale (lo sottolineo perché lo considero un particolare molto importante) grava una lettera di sfratto, è attualmente abusiva a tutti gli effetti. In qualsiasi momento il Comune potrebbe mandarli via in tutta legalità.
Ora tutto è ripartito ancora una volta da zero. Sono state presentate, un’ulteriore volta, le domande per la convenzione e si è in attesa di una risposta degli uffici comunali.

Nel frattempo, considerato il lungo tempo trascorso in questa precaria e difficile situazione, sollecitato dalle segnalazioni di molte delle parti in causa, chiederò ufficialmente delucidazioni al Sindaco sullo stato di cose relativo a questa situazione sperando di capire se ci sia l’effettiva volontà di mantenere in quel posto, e in piena regola, l’associazione”.

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