SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Fino ad oggi la realtà aumentata era stata usata per scopi utili; questo è al contrario il primo esperimento applicato all’arte”. Luigi Maria Perotti presenta Tapzy Begins, progetto che punta a fare da ponte tra gli oggetti reali ed il mondo virtuale. Di scena alla Palazzina Azzurra da venerdì (inaugurazione alle 18.30) fino a mercoledì 17 ottobre, l’appuntamento offrirà ai visitatori l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

“Tapzy distrugge le icone dandogli nuovi significati”, spiega Perotti, affiancato dal professor Pier Giuseppe Rossi, docente all’Università di Macerata. “Siamo ad un gradino superiore rispetto al Qr Code”. In parole semplici, inquadrando alcuni oggetti specifici di uso comune attraverso il visore di uno smar phone o di un ipad, si entrerà in un mondo surreale ricreato dallo stesso regista. Il funzionamento è di conseguenza immediato: dopo aver attivato la app, basterà inquadrare alcuni oggetti per vedere i filmati a loro annessi, che avranno come protagonista appunto Tapzy.

“E’ un primo passaggio per testare la potenzialità di questo processo”, afferma Rossi; mentre per l’assessore alla Cultura, Margherita Sorge, “ci troviamo dinanzi ad un felice incontro tra arte e tecnologia”. “Sono convinta – ha aggiunto – che la mostra otterrà grande successo e apprezzamento”.

Il progetto ha come partner l’Università di Macerata, Skianet e la Stamen Film. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Chiuso il lunedì.

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