SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le Province? Restino tre. Ancona, Pesaro ed Ascoli Piceno, così come è stato deciso dall’alto. “Le leggi non possono essere usate a proprio piacimento. Se si propende per i quattro enti, le norme a loro volta dovrebbero essere modificate”. Parola di Giovanni Gaspari che, dopo un lungo silenzio sul tema del riordino delle Province, esce dal guscio ed ammonisce il Comitato Autonomie Locali, che s’è ribellato alle nuove regolamentazioni del Governo e vorrebbe ristabilire la realtà di Macerata, al contrario fusa dentro il Piceno.

“Dietro ad una norma tutti possono storcere il naso, ma se viene stravolta la situazione diventa indigeribile per tutti”, afferma il sindaco sambenedettese. Il Cal, qualora volesse proseguire nella battaglia, sarebbe pertanto costretto ad ottenere almeno due deroghe. Riabilitando Macerata infatti, ne occorrerebbe una per quest’ultima, che non presenterebbe il numero necessario di abitanti, ed un’altra per la realtà Ascoli-Fermo, priva invece di garanzie sotto il profilo dell’ampiezza del territorio.

“Verrebbero meno tutti i paletti – continua Gaspari – nessuno pensi a rivalse o a rivincite, questa è un’opportunità di crescita per capire come gestire al meglio le nuove funzioni delle Province. Serve maturità politica, condita dal dialogo e da un lavoro sottotraccia che parta dal confronto. Per quel che mi riguarda mi sono già mosso”.

Nemmeno il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno, Pasqualino Piunti, crede ad un buon esito del ricorso del Cal: “Il Governo non si esprimerà se prima non sarà arrivato il pronunciamento della Corte Costituzionale. In ogni caso, ritengo si tratterà di una discussione accademica, senza rischio di stravolgimenti”.

L’esponente del Popolo della Libertà ci vede però dietro tutto l’interesse del nord delle Marche nel non veder nascere la nuova mega Provincia Picena. “Invocando l’autonomia di Macerata, si teme che un ente troppo grande nel sud della regione possa assumere un’importanza tale da sfidare Pesaro e Ancona, soprattutto in ambito di tematiche sanitarie, sulle quali, ad oggi, siamo deboli”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 564 volte, 1 oggi)