SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ulteriori tagli in arrivo e progetti promessi mai presentati. Il Comitato ristretto dei Sindaci torna a mostrare preoccupazione per la situazione della sanità picena, lanciando chiari segnali a Giovanni Stroppa.

Per fine mese è prevista una nuova Conferenza dei Sindaci alla quale dovrebbe prendere parte proprio il direttore dell’Area Vasta 5. “Condivideremo con lui le nostre preoccupazioni”, dichiara Gaspari, affiancato dagli amministratori Valerio Lucciarini (Offida), Remo Bruni (Ripatransone), Tiziana Pallottini (Carassai) e Domenico Annibali (Comunanza). “Siamo in attesa dei provvedimenti e delle soluzioni. Ad oggi, non riusciamo a dare ciò che potenzialmente potremmo dare. E’ necessaria un’ottimizzazione dei servizi ed un loro riordino. Si deve passare dagli annunci agli atti concreti”.

I sindaci elencano quindi le problematiche. A partire dall’ospedale Mazzoni: “Vorremmo capire che fine farà la Pet. Sarà fissa, mobile o scomparirà del tutto? Inoltre, non è concepibile che a Radioterapia si lavori su un turno. I malati oncologici non possono attendere. Senza dimenticare i problemi di Psichiatria, sia ad Ascoli che a San Benedetto”.

Il Comitato ristretto alza dunque la voce e suggerisce a Guido Castelli di unirsi al coro: “Un confronto con Stroppa serve pure a lui. La sua decisione di non partecipare alla Conferenza dei Sindaci è legata esclusivamente alla mancata elezione a presidente. Ora è fondamentale fare squadra. Le polemiche vanno lasciate alle spalle, si parli dei problemi. La situazione è drammatica, non è consentito smarcarsi o non assumersi le responsabilità, i cittadini non ce lo perdonerebbero. Alla gente non interessano queste vicende, Castelli ci sostenga e condivida con noi una linea strategica. Siamo l’ultimo baluardo di credibilità dello Stato”.

Secondo la Pallottini, l’emergenza sarebbe dettata da scadenze elettorali quasi imminenti: “Tra un anno e mezzo molti primi cittadini del territorio andranno in scadenza, rischiamo di dover ripartire da zero. Muoviamoci adesso”.

A stuzzicare nuovamente Stroppa ci pensa infine Lucciarini: “Da giorni cerco di mettermi in contatto con il direttore. Non c’è verso di riuscire a comunicare con lui per delle delucidazioni. Non conosciamo nemmeno quale sia il budget riservato alla parte ospedaliera e quello destinato alla programmazione dei distretti”.

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