RIMINI – Un’assemblea molto partecipata e ricca di indicazioni, quella tenuta da Itb Italia lunedì 8 ottobre alla Sala Diotallevi della Fiera Sun di Rimini. Alla presenza degli onorevoli Ignazio Abrignani (Pdl) e Amedeo Ciccanti (Udc), assieme al presidente Giuseppe Ricci vi era anche l’esperto legale toscano Antonio Smeragliulo.

Tema caldo: la Direttiva Bolkestein e la bozza di decreto che il governo, attraverso i ministri Moavero Milanesi e Gnudi, presenterà a Roma mercoledì 10 ottobre. Direttiva Bolkestein che Antonio Smeragliulo ha “disinnescato”, leggendola attentamente, tanto che il settore demaniale rientrerebbe in una delle esenzioni della direttiva: “Non soltanto perché le nostre imprese non sono concessionarie di servizi, ma sono concessionarie di beni, ma quanto perché, ed è scritto in una semplice ordinanza della Capitaneria di Porto, siamo imprese chiamate ad applicare in deroga pubblici poteri, come quello del salvataggio, sorveglianza, ordine pubblico, pulizia e decoro. E quel tipo di imprese sono escluse dalla Bolkestein”.

Lotta che il presidente Ricci sposterà da Rimini a Roma, giovedì: “Ai ministri presenteremo la nostra proposta di decreto. L’uscita dalla Direttiva Bolkestein per il settore balneare è possibile e auspicabile, ma in alternativa chiediamo il diritto di superficie per la sola struttura commerciale, oramai di fatto priva dei requisiti di demanialità balneare, oppure la sdemanializzazione della stessa. Non è mai accaduto che un’azienda possa essere a termine”.

Uscita dalla Direttiva Bolkestein per il settore balneare che è stata accennata anche da Abrignani (il quale ha letto anche una lettera di saluto del segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano) e Ciccanti. Quest’ultimo, in particolare, ha segnalato di aver parlato con il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca: “Il decreto dovrà essere approvato entro la prossima primavera: tuttavia il parere delle commissioni parlamentari sarà soltanto facoltativo, mentre il parere delle Regioni sarà vincolante. Anche Spacca è sulla linea di chiedere l’esclusione del settore balneare demaniale dalla Bolkestein”.

Molto accorato il dibattito finale, con interventi di imprenditori balneari giunti da tutta Italia, a partire da Marcello Di Finizio, triestino, di recente autore di una protesta eclatante a Roma (è salito per un giorno sulla Cupola di San Pietro): “Una vita senza libertà e giustizia, vogliono questi governi e quest’Europa!”. Mercoledì, appuntamento a Roma.

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