POLITICA. E’ un po’ lungo questo DisAppunto ma va letto tutto per poter dire “mi piace”  o “non mi piace”. Grazie.

Non ho pubblicato alcuni giorni fa questo commento di “alessandro84” non per cestinarlo ma perché meritava una risposta esauriente e anche un DisAppunto. Lo ripropongo qui e ricordo che fa riferimento ad una mia risposta a Giuseppe Formentini sullo stesso argomento.

Direttore credo che la seconda parte del suo commento sia del tutto fuori luogo perchè Giuseppe la faccia ce l’ha messa, ha portato anche idee nuove e nemmeno troppo allineate alla corrente principale del partito e secondo me, visto il contesto, ha anche ottenuto un risultato eccellente! Ma siamo in democrazia ricordiamocelo, se le persone diposte ad essere suddite di un sistema clientelare sono di più di quelle che vogliono un sistema libero e meritocratico non vedo che colpa ne abbia Giuseppe o chi si trovi nella sua posizione. E non voglio trovare alibi, mi sto solo attenendo alle regole del gioco democratico, per questo dico che prima di parlare di progetti, programmi o di politica a San Benedetto serve un corso cittadino di educazione civica! Alle prossime elezioni mancano 4 anni, c’è tempo, perchè rivieraoggi non si propone per prima per fare una rubrica settimanale di educazione civica? Si potrebbe iniziare con qualcuno che spieghi la costituzione, oppure come funziona il fisco italiano. Insomma direttore finchè i cittadini continueranno a lamentarsi di chi hanno votato io (io generico) non muoverò una paglia per il cambiamento perchè è evidente che non c’è la voglia di cambiare, vede lo stesso predicatore da cui ha tratto spunto per il suo disappunto dice di aver votato Gaspari ma si lamenta di Gaspari quindi ho ha una personalità bipolare oppure deve fare pace con il cervello e riflettere meglio dove mettere la crocetta sula scheda elettorale

Caro Alessandro84, sulla parte finale sei proprio fuori luogo tu perché un elettore ha tutto il diritto di lamentarsi se il suo voto non viene usato bene (nel nostro caso dal sindaco Gaspari). Sarebbe grave il contrario e cioè che si lamentasse chi non lo ha votato. Il disappunto mostrato dal lettore può raggiungere due scopi: uno che Gaspari ne prenda atto e cambi, l’altro che non avrà più il suo voto. O sai già che quella persona rivoterà l’attuale sindaco? Non credo, se le sue lamentele resteranno tali.

Passo quindi alla tua prima considerazione: mai detto che Giuseppe Formentini non ce l’ha messa tutta, ma dico anche che se è così significa che i suoi sforzi estremi lo hanno portato alla rassegnazione. E se uno ce la mette tutta ed è super convinto di quello che dice, se non riesce a raggiungere la metà, entra in gioco la capacità. Non deve offendersi Giuseppe, è solo una mia semplice ipotesi. Sapessi quante cose io non riesco a fare per mancanza di mie capacità. Così pare che non sia perchè Formentini ha anche detto che ne vedremo delle belle. lo aspetto fiducioso.

Alessandro84 scrive: mancano ancora 4 anni alle prossime elezioni per cui ritiene che sia presto per proporre candidature. L’ho letta così. Candidature sì ma per preparare i presupposti che potrebbero portare ad un vero cambiamento della politica è già tardi. Uno dei motivi per cui Matteo Renzi fallirà è proprio questo. Oltre ad un altro fattore che ritengo possa essere il cuore del pensiero che sto per comunicare.

Parto proprio dal sindaco di Firenze al quale non rimprovero nulla di quello che dice mentre non sono d’accordo sul suo voler arrivare a diventare Presidente del consiglio affermando che l’attuale segretario del SUO partito sta sbagliando tutto o quasi e che sbaglia chi intende seguire Bersani. Il tutto rivolto agli elettori Pd, perché dire a elettori del Pdl di non votare Bersani mi sembra una stupidaggine. Infatti non la dice.

Non sono d’accordo con Renzi perché ritengo la sua una strategia di comodo o meglio indecisa e a metà strada. Strategia sbagliata che porterà al fallimento della sua moscia operazione elettorale. Meglio Grillo sul quale le aspettative degli italiani sono comunque per il momento poco convinte come quelle per Renzi. Il comico infatti punta esclusivamente ad eliminare la classe politica corrotta, un buon 90% di quella in carica. Renzi non può chiederlo (anche se è quello che l’Italia vuole) perché si… taglierebbe qualcosa per far dispetto alla moglie. Scusate il paragone poco elegante ma non me ne viene in mente un altro in questo momento.

Quindi, direte voi, che deve fare Matteo Renzi per avere qualche chance in più? Dire le stesse cose ma senza “usare” un Partito che la pensa diversamente da lui e molto, molto su certi punti. Cosa (lasciare il Pd), tra l’altro, che accadrebbe, ma per mano dei suoi attuali denigratori (i bersansiti) perché non li vedo affatto disponibili ad abbandonare i propri “affari” per dare credito a lui. Insomma in un colpo perderebbe tutti i consensi, o quasi, di chi non lo ha votato alle Primarie. Se, invece, Renzi perdesse le Primarie avrà sprecato tempo prezioso per puntare al rinnovamento che io vedo insito nelle sue parole. Almeno in quelle.

Perché accade questo? Perché non si ha coraggio al 100% per cui si vuol provare a cambiare per sfruttare (sbagliando) quella massa di elettori che votano Pd come se fosse il Vangelo. Insomma quelli che votano la sigla della quale i vecchi comunisti furbi e quelli democristiani si sono appropriati e con la quale continuano a fare il bello e il cattivo tempo. Lo zoccolo duro è loro. Basterebbe che Renzi e chi per lui facessero capire che nulla c’entra il Pd con quegli ideali storici che, seppur “sputtanati” (scusate), continuano a valere elettori: chi per tornaconto personale, chi per ingenua nostalgia.

Sarebbe la mossa vincente per chi ha convissuto con il Pd (Renzi) più di quanto possa essere se, a farla, sono i vari Grillo, Ventola o Di Pietro che ho visto molto imborghesito e legato più alla sua personale permanenza in parlamento che ai VALORI che avevano ispirato la sua entrata in politica. Insomma mi sta deludendo.

Mossa che Matteo Renzi non farà come non la faranno mai (per attaccamento ad una poltroncina o sedia, probabilmente) gli attuali rappresentanti sambenedettesi del Pd e di liste affini, nonostante siano più d’accordo con quello che dice Renzi che con quello che dicono i seguaci nostrani di Bersani. E questo è gravissimo: se è vero, infatti, che attuali assessori e consiglieri comunali hanno una grande e pazza voglia di passare lo steccato legato alle cosiddette “Ditte” post comuniste e post democristiane, per passare alla linea anti Bersani quindi a Renzi, significa che si ha troppa paura… di aver coraggio. Coraggio che dovrebbe essere la seconda dote, dopo l’onestà, per chi vuol fare politica seriamente. Coraggio che manca a chi, nel prendere posizione, valuta soltanto quale potrebbe essere la strada più facile per avere qualche incarico politico.

Non mi rivolgo a tutti e a nessuno dei nostri amministratori ma soltanto a chi si riconosce nelle caratteristiche che ho appena descritto. Ci sono. Dopo aver già detto una volgarità non posso a questo punto che dirne un’altra: “fuori le p….” se volete entrare nella storia ed essere voi stessi che è la cosa che conta di più, tutto il resto finisce.

Il tutto vale anche come risposta a Giuseppe Formentini e a Alessandro84: se non volete vanificare le vostre buone intenzioni e le vostre belle parole, dovete voi creare una formazione tutta nuova che non ha affinità con nessuno dei Partiti già esistenti ma semplicemente scendendo in campo con l’elenco di quello che fareste se i cittadini, almeno quelli che ragionano, vi dessero consensi. Se non avete il coraggio o il tempo per farlo va detto, ma intanto anticipate con intelligenza i vostri proponimenti chiari e ben delineati (mettendo da parte, per un po’, le critiche) a chi vorreste che rappresentasse la città in modo diverso.

Noi di Riviera Oggi ci mettiamo a disposizione per la divulgazione delle vostre idee (non solo di voi due) anche perché siamo sollecitati da molti, ed in particolare da qualche donna molto saggia, i quali vorrebbero fortemente che si creasse una nuova Associazione politica con idee nuove e rivoluzionarie nel senso buono della parola. Se continuate invece a scrivere, scrivere, scrivere, criticare, criticare, criticare, date l’impressione di aver il pane ma non i denti.

Se quello che auspico partisse da San Benedetto, le risonanze nazionali non mancherebbero con il risultato di aver fatto promozione alla città che amate. Stop nella speranza di non avervi annoiato. ma anche nella speranza di non aver sprecato il fiato, pardon… le punta delle dita.

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