SAN BENEDETTO DEL TRONTO – ​Riceviamo a pubblichiamo la cronistoria del presidente dell’Archeoclub Alberto Pompei ​per dimostrare la collaborazione data dai presidenti dirigenti all’amministrazione comunale per la definitiva sistemazione dell’Antiquarium.

“Sento il dovere, anche a nome del professor Ugo Marinangeli, di una precisazione personale e di un po’ di cronistoria circa quanto riferito in occasione della inaugurazione dell’Antiquarium Truentinum. Sono entrato nell’Archeoclub sotto la presidenza del dottor Nazzareno Spinozzi nel 2002 ed il professor Marinangeli, pur essendo socio e a volte collaboratore di Novemi Traini, non ha mai compiuto ricerche.

La cronistoria l’apprendo da una relazione sui periodi dei rinvenimenti predisposta a suo tempo da Novemi Traini e sull’azione successiva riferita a Spinozzi. Costituita nel settembre 1978 la sede dell’Archeoclub di San Benedetto era diretta da Novemi Traini con dedizione. Nel triennio 1984-86 la presidenza era affidata al professor Giuseppe Lupi (vice presidente lo storico locale Francesco Palestini) e furono diversi i cicli di cultura storica e le prime pubblicazioni.

La presidenza di Lupi proseguiva anche nel triennio successivo 1987-89 (vicepresidente Gabriele Cavezzi). E’ in questo periodo che, oltre ai convegni, incontri culturali e pubblicazioni si ebbero (riporto la relazione) “Intense le attività escursionistiche con rinvenimenti di luoghi e testimonianze archeologiche, il recupero fortuito di reperti, l’affidamento dei medesimi al deposito comunale dei Beni Culturali, che ricevette anche in custodia l’epigrafe truentina di Caio Marcello (autorizzazione della sovrintendenza) e della iscrizione di San Donato (donazione).” E prosegue: “il 1987 fu l’anno di importanti ritrovamenti archeologici (che attendono però il supporto di un organico contesto scientifico): la costruzione tardo romano a base circolare di Santa Maria delle Grazie, il frammento di basso rilievo di Fossa dei Galli, il deposito di anfore romane e Monte Renzo, i resti di villa rustica romana a Ragnola, le tombe del periodo paleocristiano di Santa Lucia alta, gli elementi architettonici nelle mura di un edificio ottocentesco del paese alto, la stele fumaria paleocristiana del quartiere castello.

Non meno importante sotto questo profilo il 1988 (anno che si è aperto con il convegno degli Archeoclub Piceni): parte di epigrafe romana e frammenti di vasi del bronzo finale, ciotole ed anse della stessa epoca, villa rustica romana nella valle dell’Albula, frammenti ceramici in contrada Sgariglia e neo-neolitici a Colle Valle.”

I principali ricercatori furono: Novemi Traini, Gabriele Cavezzi, Palestini Francesco, Riccardo Narcisi (certamente il più attivo), Giovanni Ciarrocchi (storico) e don Nicola Spina. “Si ebbe così una rilettura storica del nostro territorio mediante una documentazione archeologica di assoluto rilievo quali l’Antiquarium Truentinum ed il fotolibro di San benedetto del Tronto, “Alla riscoperta storica del territorio” (edito dal Lions Club e pubblicato a cura del nostro Archeoclub) e un vasto archivio fotografico. Recente una suggestiva serie di vasi, in discreto stato di conservazione, del periodo piceno.”

Deve essere ricordato uno dei momenti più significativi della storia culturale di San Benedetto del Tronto, la decisione del dottor Giovanni Perotti di donare la sua collezione di Anfore alla città. Nel 1990 assumeva la presidenza Novemi Traini che proseguiva ed intensificava l’attività della presenza dell’Archeoclub nelle varie manifestazioni cittadine con incontri culturali e pubblicazioni varie. Inoltre: “il primo febbraio 1990 si sollecitava l’amministrazione comunale a compiere il formale passaggio dell’Antiquarium Truentinum dall’Archeoclub alla civica amministrazione, come già avvenuto per il Museo delle Anfore e quello Paleontologico. E si proponeva una commissione scientifica dell’Antiquarium Truentinum per la quale si indicava quale coordinatore Novemi Traini e fra i componenti, oltre ad alcuni docenti universitari, Riccardo Narcisi, autodidatta ed autore delle maggiori scoperte archeologiche che in modo instancabile ha compiuto per molti anni continue e costanti ricerche e rinvenimenti nel pur vasto territorio del nostro interland.”

Dopo un breve periodo di malattia, il 2 marzo 2002 decedeva il presidente Novemi Traini tra il rimpianto sincero e sentito degli amici e dei numerosi estimatori. Convocata l’assemblea dei soci il 18 maggio 2002, veniva eletto il nuovo consiglio direttivo che eleggeva presidente il dottor Nazzareno Spinozzi. E la relazione precisa: “la prima azione del neo presidente si manifestava con una costante e fattiva mediazione tra l’Amministrazione Comunale e la sovrintendenza per i beni archeologici delle Marche con colloqui in Ancona ed in Ascoli Piceno con il dott. Giuliano De Marinis e sovrintendenza, e la dottoressa Nora Lucentini e l’assessore comunale  Bruno Gabrielli per consentire la riapertura del complesso museale della nostra città.

Durante il periodo della presidenza del dottor Spinozzi veniva bandito ed espletato un concorso per due borse di studio di € 500 (intitolato a Novemi Traini) da consegnare a due tesi di laurea riferite agli anni dal 1998 al 2001/2002. Per motivi di salute Spinozzi si dimetteva. Il nuovo consiglio, eletto il 25 giugno 2009, mi eleggeva all’unanimità presidente. Diverse le iniziative culturali svolte e pubblicazioni presentate. Particolarmente continua la collaborazione con l’ufficio cultura del nostro comune nominando l’archeologa che ha poi coordinato i lavori dell’Antiquarium Truentinum”

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