SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scene da film di Tarantino o De Palma, fortunatamente senza sparatorie. Nella notte del 6 ottobre personale della Squadra  Mobile di Ascoli Piceno, coadiuvato dai Commissariati di Fermo e San Benedetto e dal Distaccamento di Polizia Stradale di Porto San Giorgio, hanno arrestato Irfan Gjureci, di origine macedone, 32 anni, e Cristina Daniela Mate, rumena, 31 anni, entrambi residenti a Fermo.

Nella loro Audi A4 i due avevano ben 105 grammi di cocaina, oltre a mille euro in contanti e tre telefoni cellulari, tutti sequestrati perché derivanti dall’illecita attività di spaccio.

Spettacolare però è stato il modo in cui i due spacciatori sono stati arrestati: tutte le vie in entrata e in uscita da San Benedetto a Fermo sono state chiuse (sia strade statali che autostradali), riuscendo così individuare l’auto, con targa macedone, dopo che i passeggeri avevano effettuato un acquisto di droga nella zona di San Benedetto, all’altezza di un’area di servizio. Usciti al casello di Porto San Giorgio, ecco che i due sono stati bloccati.

Successivamente, sempre nelle prime ore del 6 ottobre, veniva rintracciato il presunto autore della cessione di sostanza stupefacente, Demaj Olti, albanese di 27 anni, tratto in arresto a seguito di perquisizione domiciliare, estesa ad un magazzino ubicato a Sant’Egidio alla Vibrata, al cui interno, con l’ausilio di personale della Squadra Mobile di Teramo e del Commissariato di San Benedetto del Tronto, sono stati trovati 300 grammi di hashish.

È stato pure denunciato e segnalato alla Prefettura di Teramo, F.(cognome) D. (nome), 48 anni, residente a Sant’Egidio trovato in possesso di 2,5 grammi di marijuana.

Il macedone, come disposto dal P.M. di turno di Fermo, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fermo, la donna a Camerino mentre il ragazzo albanese, presso il carcere teramano.

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