SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da Rimini a Senigallia, boicottata la Fiera Sun per creare una Onda Rossa. Il 9 ottobre prossimo la cittadina marchigiana sarà il cuore della protesta dei balneari contro la Bolkestein la cosiddetta direttiva servizi.

Organizzata da Sib-Confcommercio Imprese per l’Italia, Fiba-Confesercenti e Assobalneari-Confindustria, alla protesta gli operatori parteciperanno indossando la classica divisa del salvataggio con un impatto cromatico di effetto simile ad una grande onda rossa.

La manifestazione inizierà l‘8 ottobre, alle 14:30 alla Rotonda a Mare di Senigallia con il saluto del governatore Gian Mario Spacca e la presenza di tutti i presidenti regionali e nazionali delle associazioni di categoria e l’onorevole Amedeo Ciccanti. Il giorno dopo il corteo partirà alle 10.30 e si ritroverà nel Foro Annonario per un nuovo momento di discussione.

Le associazioni di categoria sono unite dallo stesso obiettivo, proporre la sdemanializzazione e il diritto di superficie. In seconda battuta, nel caso la direttiva fosse applicata, si riserveranno di mettere dei paletti alle evidenze pubbliche cercando di far applicare delle norme attuative di difesa nei confronti dell’imprenditore balneare che ha investito negli anni.

“Grazie all’articolo 37 , comma secondo del codice della navigazione, che garantiva l’insistenza del possesso del bene, molti di noi hanno speso parecchi soldi per riqualificare e potenziare le strutture. Che fine farebbero questi investimenti? E’ mancata una forza politica  qualificata in Europa che difendesse le nostre tipicità. Ma anche attualmente nel panorama non mi pare che ci sia un politico che sposi completamente la nostra battaglia” commenta Sandro Assenti della Confesercenti.

L’incontro si terrà a Senigallia grazie alla presenza di 1200 attività presenti nel territorio associate alle federazioni e alla nostra domanda sulla presenza dell’Itb, ha risposto Ilenia Illumnati della Confesercenti: “Tutti sono invitati a partecipare, la battaglia è la medesima”.

A questo punto ci è sembrato giusto sottolineare che non solo l’obiettivo sarebbe lo stesso, ma anche le richieste (vedi sdemanializzazione, diritto di superficie ndr) e PietroAureli della Fiba Confesercenti di Ascoli Piceno ci ha risposto con un vero e proprio affondo nei confronti del presidente dell’ Itb: “Ricci vuole andare avanti da sé. Vuole una poltrona”.

“Bisogna tutelare gli imprenditori che hanno investito avallati da leggi italiane. Di fronte ad un calo del turismo del 20% alcuni di questi ci hanno contattato asserendo di non riuscire a pagare i fornitori. La situazione è grave” conclude Francesca Rossi degli Assobalneari.

 

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