SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolto nella mattinata di venerdì 5 ottobre, in Regione, un incontro per affrontare il problema dell’insabbiamento dell’imboccatura del porto di San Benedetto. Promosso dal vicesindaco Eldo Fanini e dal responsabile enti locali  Dante Merlonghi, il confronto ha avuto come interlocutore l’assessore regionale con delega ai porti Paolo Eusebi con il supporto del dirigente Mario Pompei.

Tra i promotori dell’incontro anche l’onorevole Amedeo Ciccanti che mantiene i contatti con gli uffici ministeriali titolari degli interventi di manutenzione e di ristrutturazione delle aree portuali di competenza statale, e l’ingegner Giulio Piergallini, tecnico che segue le problematiche relative all’agibilità delle infrastrutture a servizio della pesca e della cantieristica.

Dall’incontro, che fa seguito al momento pubblico sul tema dei porti promosso dall’Idv alla presenza del leader nazionale Antonio Di Pietro, è emerso che la priorità è la caratterizzazione del fondale da scavare, cioè l’analisi delle sabbie per poter individuare la loro destinazione. Per questo lavoro c’è un costo stimato attorno ai 200 mila euro. La Regione ha assunto l’impegno a valutare come reperire il finanziamento che è essenziale per rendere pienamente operativo tutto lo scalo ma, per quanto di competenza regionale, la darsena turistica in particolare.

“La Regione, tramite l’assessore Eusebi, ha manifestato la volontà di dare questa prima importante risposta al problema – ha detto il vicesindaco Fanini – noi ci aspettiamo un riscontro in tempi rapidi per dare attuazione a questo primo fondamentale passo verso il ripristino della piena agibilità dell’imboccatura del porto sambenedettese”.

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