Dal numero 933 di Riviera Oggi.

Un otto alla sua prima estate da sindaco. Pierpaolo Rosetti si dà il voto e promuove a tutto campo la stagione 2012. Un banco di prova importante ed allo stesso tempo delicato, per l’amministratore acquavivano eletto al fotofinish con appena diciassette voti di vantaggio sul rivale, Teodorico Compagnoni. “Sono stati mesi molto movimentati. Non politicamente, da quel punto di vista c’è stata tranquillità. La frenesia è stata dettata dall’organizzazione degli eventi, considerato che la nuova giunta si era insediata da poco. Abbiamo difeso e mantenuto gli appuntamenti storici e sono state inserite manifestazioni nuove”.

A quali si riferisce precisamente?

“Alla Serata del Cantagiro o a Dancing in Fortezza, un revival delle musiche anni settanta ed ottanta. Il cartellone è stato abbastanza ampio, supportato dai pilastri tradizionali come Sponsalia. Senza dimenticare il concerto tenutosi in Fortezza in ricordo della visita di Pietro Mascagni, avvenuta ottant’anni fa. Ci meritiamo un voto alto, se non altro perché siamo riusciti a proporre un calendario valido ed adeguato. Ovviamente si tratta di un punto di partenza”.

Altre sperimentazioni che pensa di ripetere?
“Abbiamo sperimentato l’isola pedonale in occasione del Mercatino del mercoledì e ha ottenuto un buon riscontro. L’intento è di estendere l’idea pure su altre sere della settimana”.

In quanto ad afflusso turistico che idea s’è fatto?

“I dati ufficiali ancora non li abbiamo, non credo ci sia stato un capovolgimento di afflusso. Tuttavia si è cominciata a vedere presenza straniera. L’anno prossimo andranno sicuramente migliorati i collegamenti, con l’innesto di pulmini in determinate giornate”.

L’assessore alle Finanze, Simone Bartolomei ha lanciato l’allarme Bilancio, a causa delle conseguenze che verrebbero provocate dalla spending-review. Sono davvero a rischio gli interventi di manutenzione ordinaria?

“Dei tagli ci sono già stati, altri sarebbero previsti per ottobre. Non sappiamo come e quando si applicheranno, non c’è una precisa programmazione. Attendiamo comunicazioni da Roma. Il problema è di tutti i Comuni, non solo dei più piccoli. Tutto è proporzionato. Riguardo alla manutenzione ordinaria, la stiamo portando avanti guardando alle esigenze primarie. Aggiusteremo le strade, iniziando da Contrada Paterno e Cerquaferrata, ovvero dai percorsi principali che portano verso le zone industriali. Sono scelte dettate dalla pericolosità della situazione. Non siamo in dissesto finanziario, ma dobbiamo programmare in un arco temporale lungo”.

Eppure, le parole di Bartolomei ricordano quelle della vecchia amministrazione, che giustificava i mancati interventi con l’assenza di denaro nelle casse.

“La preoccupazione di Bartolomei è in prospettiva ed è dettata dall’insicurezza generata dalla non conoscenza delle decisioni che attuerà il Governo. Tanti sono i lavori che effettueremo. Indubbiamente non siamo in una condizione tale per farli tutti. Difficoltà economiche le ebbe anche la giunta Infriccioli, non lo nego. Dal 2008 la situazione nazionale ed internazionale è andata a precipitare. Detto ciò, uno spazio di manovra sicuramente c’era, altrimenti non interverremmo noi adesso”.

Conferma pure la sistemazione della Torre dell’Orologio?

“Sì. Lo promisi in campagna elettorale e lo ribadii a luglio. Abbiamo approvato un progetto che la metterà in sicurezza e che ci consentirà di eliminare finalmente l’impalcatura. Il contributo sarà interno, di circa 40 mila euro. Una spesa contenuta per il tipo di lavoro”.

Nella sua giunta compare Elisabetta Rossi, donna di 27 anni. In un colpo solo ha accontentato i sostenitori delle quote rosa e chi predica la “rottamazione”. Come si sta comportando?

“E’ alla prima esperienza, come tutti noi. E’ giovane, le do l’identico voto che ho dato all’estate: otto. Sulle quote rosa, vorrei ricordare che Mimma Massicci, pur non ricoprendo il ruolo di assessore, gode di diverse deleghe. La presenza femminile è quindi doppia. In ogni caso, non guardo a lei, bensì al gruppo. Abbiamo sempre agito coralmente, analizziamo tutto insieme mediante periodiche riunioni. Alcuni aspetti li correggeremo. I primi mesi ci sono serviti per conoscere bene il funzionamento della macchina comunale e i soggetti con cui ci si deve relazionare”.

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