SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parola d’ordine: riuso. Martedì 2 ottobre si è tenuto a Pisa, presso la sede della Scuola superiore Sant’Anna, l’incontro di lancio del progetto Prisca (Pilot project for scale re-use starting from bulky waste stream) finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Life Plus Ambiente 2011. In rappresentanza del Comune di San Benedetto del Tronto, all’incontro hanno partecipato il consigliere comunale impegnato nelle questioni ambientali Andrea Marinucci e il responsabile dell’Ufficio Europa Sergio Trevisani.

Il Progetto Prisca, del valore complessivo di € 1.647.165, beneficia di un contributo comunitario del 50% e si propone di dimostrare la fattibilità di due centri di riuso, realizzati in altrettante città italiane, deputati ad avviare a riutilizzo i beni riusabili presenti nel flusso dei rifiuti solidi urbani e che in assenza di una filiera organizzata attualmente sono destinati perlopiù allo smaltimento.

La sperimentazione, che durerà fino a giugno 2015, si terrà nella città di Vicenza e a San Benedetto del Tronto, dove il progetto è sostenuto e promosso dal Comune di San Benedetto del Tronto che si impegnerà principalmente nelle attività di costituzione di una struttura atta ad ospitare un centro per il riuso, allestirne gli spazi, ricercare un gruppo di operatori per costituire una cooperativa sociale che raccoglierà i materiali da riusare dopo averli sistemati, implementarne l’attività ed avviarla per un periodo di 2 anni. L’impegno economico comunale previsto è di € 148.324, anch’esso finanziato al 50%.

Inoltre, entrambi i centri potranno contare sul supporto tecnico scientifico fornito dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, capofila del progetto, a cui spetterà il compito di validare i risultati della dimostrazione, e dal centro di ricerca economica e sociale “Occhio del Riciclone”, esperto nella progettazione di politiche ambientali che valorizzino le economie popolari e lo sviluppo locale.

Il progetto si completerà con un’intensa attività di comunicazione condotta, sull’intero territorio nazionale, da Wwf Ricerche e progetti e che punterà a far crescere la consapevolezza dei cittadini sull’importante valore ambientale del riutilizzo, nonché attraverso la messa in rete con le buone pratiche europee sul tema.

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