SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre ore e mezzo di riunione per siglare la pace. Il Partito Democratico cerca di ricomporre i cocci, all’indomani dell’incontro di maggioranza disertato in blocco da sette consiglieri comunali sui nove totali.

Mercoledì invece c’erano tutti. Consiglieri, ma anche il coordinatore sambenedettese Felice Gregori, il consigliere regionale Paolo Perazzoli, il responsabile provinciale di federazione Antimo Di Francesco e tutti i segretari di sezione. Proprio quest’ultimi sono stati redarguiti dal sindaco Gaspari, per via del comunicato stampa – firmato da Valentino Casolanetti, Emanuela Mazzocchi e Claudia Schiavon – che la settimana scorsa aveva sancito la presa di posizione in difesa di Margherita Sorge con il conseguente monito lanciato alla capogruppo Loredana Emili.

Casolanetti si sarebbe assunto la responsabilità per l’invio della missiva sottolineando come fosse rimasto sorpreso dal malumore emerso all’interno del partito. Un errore riconosciuto con tanto di scuse poste al primo cittadino, che per tutta risposta si è raccomandato ai segretari: il chiarimento avvenga tramite confronto diretto e non sui giornali, con la netta distinzione tra il loro ruolo e quello dei consiglieri. Un ripristino dei ruoli insomma, per evitare in futuro liti e spaccature ora sopite, ma chissà fino a quando.

Il Pd appoggia tutte le scelte di Gaspari”, garantisce Giulietta Capriotti, fedelissima del primo cittadino. “Va divisa la questione politica da quella amministrativa. Serve senso di collaborazione per il bene della città. Dobbiamo portare avanti i nostri programmi, compatti. Il chiarimento è stato leale e schietto. Adesso stop alle chiacchiere, si lavori”.

Durante il confronto è stato abbassato il tiro anche nei confronti della Sorge. L’assessore resta comunque nel mirino per via dei suoi assessorati, considerati troppi e troppo pesanti. I dati sulla stagione turistica 2012, attesi per metà ottobre, potrebbero rappresentare un ulteriore spunto per rinnovati attacchi alle sue deleghe, sul futuro delle quali Gaspari non ha mai espresso una posizione definitiva.

Tornando alle priorità, il Pd le ha ribadite con il piano pluriennale delle Opere Pubbliche: Lungomare nord, nuova piscina, riqualificazione dell’area Ballarin e parcheggi interrati in Piazza San Giovanni Battista. Oltre alla soddisfazione per lo sblocco dei lavori in zona San Giovanni, con il progetto del sottopasso che era stato frenato dal ricorso della ditta posizionatasi terza alla gara. L’intervento è partito ugualmente, tuttavia Gaspari avrebbe preteso maggiore attenzione da parte dei tecnici comunali.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 684 volte, 1 oggi)