SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Singolare quanto coraggiosa iniziativa di un cittadino sambenedettese. Antonino Armata, pensionato residente nella città rivierasca, ha presentato in comune ed inoltrato a noi una proposta di legge sull’istituzione nella nostra città di un registro delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari, pur in mancanza di una legge nazionale in materia.

L’iniziativa del signor Armata è volta ad assicurare ai cittadini il potere di decidere in merito ad eventuali trattamenti in casi estremi e gravi riguardanti il nostro corpo e la nostra vita quali rifiutare l’eventuale accanimento terapeutico e il prolungamento forzato della vita derivato da situazioni di coma irreversibile o di disagio, di richiedere e rifiutare l’assistenza religiosa, fino alla scelta sulla donazione degli organi e delle modalità della cremazione/inumazione.

Sono già 122 i comuni sul territorio italiano, fa notare Antonino Armata, che hanno già istituito il suddetto registro e in 96 il medesimo è già in funzione. Fra questi spiccano i comuni di Torino (da marzo 2011 sono 358 i testamenti depositati), Modena (300 “volontà” anticipate da marzo 2010), Milano, Palermo, Livorno fino a Reggio Emilia. A Roma, Napoli e Trieste e in altri 33 casi si attende l’istituzione.

Avvalendosi principalmente dell’articolo 13 della Costituzione Italiana “La libertà personale è inviolabile”, dell’articolo 32 che tutela la salute come diritto fondamentale “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, nonché degli articoli 1,2,3 e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Euripea e degli articoli 16, 35, 38 del Codice di deontologia medica, il signor Armata propone al sindaco di San Benedetto e alla sua giunta l’istituzione del registro al più presto.

Che dia, inoltre, la possibilità di far conoscere le proprie decisioni in materia di accanimento terapeutico ed eventuale interruzione delle cure, protocollando le stesse presso gli appositi uffici. Armata, chiede ai componenti della Giunta di pubblicizzare tale iniziativa per mettere al corrente i cittadini di quali siano le loro facoltà decisionali ed i loro diritti riguardanti la loro vita in situazioni estreme.

Citando anche il pensiero del Cardinal Martini, recentemente scomparso, noto per le sue posizioni progressiste sulle questioni riguardanti il fine vita che in più occasioni ha dichiarato : “Bisogna tutelare la volontà del malato”

 

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