COLONNELLA – Protesta il comitato Colonnella 2020 sull’istituzione della Consulta giovanile deliberata nel Consiglio comunale di Colonnella tenutosi sabato scorso.

“Il tema della consulta giovanile – si legge in una nota – è da sempre caro al comitato, tanto da essere uno degli obiettivi principali espressi addirittura nel manifesto fondativo. I ragazzi già nel marzo 2011 prepararono una bozza di regolamento, sulla quale intendevano costruire le basi della consulta con il futuro sindaco; nell’aprile 2012, a seguito delle modifiche apportate al testo, presentarono nuovamente lo statuto al sindaco Pollastrelli, spronandolo ad approvarlo nel primo Consiglio comunale utile.
In data 26 aprile lo stesso sindaco con una comunicazione ufficiale affermava testualmente :“è nostra ferma intenzione dialogare la successiva stesura dello Statuto della Consulta con assemblee pubbliche e con il coinvolgimento di tutti i nostri giovani e, comunque, con tutte le associazioni presenti sul territorio, in modo da portare in Consiglio Comunale un documento il più possibile condiviso.”

Queste parole – prosegue il comitato – avevano chiaramente generato soddisfazione ed entusiasmo all’interno del gruppo, il quale rispose con una richiesta di incontro formale con il delegato alle politiche giovanili, al fine di creare quella giusta sinergia per portare avanti il progetto, così importante per il bene del paese.
Oggi purtroppo i ragazzi di Colonnella2020 sono costretti a constatare con grande rammarico che alle parole di collaborazione del sindaco non è stato dato seguito alcuno. Non solo non vi è mai stato l’incontro richiesto, ma sul tema non sono stati consultati né i ragazzi di Colonnella2020 né tantomeno tutti gli altri giovani colonnellesi. Per l’ennesima volta  il sindaco – si legge ancora – come avvenuto con il caso della centrale a biomasse, ha dato prova di non voler alcun dialogo con la cittadinanza. La Consulta giovanile nasce così monca: come si può pretendere di istituire uno spazio di partecipazione dei cittadini senza consultarli preventivamente, soprattutto alla luce delle richieste avute da un gruppo di giovani?”.

Colonnella 2020 esprime critiche anche sul regolamento della Consulta: “Il testo votato presenta inoltre gravi lacune normative che non permettono nemmeno di poter convocare la prima seduta: ad esempio, l’articolo 3 del regolamento prevede che tra tutti coloro che richiedano di far parte della Consulta se ne scelgano 15 (5 studenti delle superiori, 5 laureandi, 5 lavoratori/disoccupati) senza dire chi debba sceglierli e sulla base di quale criterio di fronte all’eventualità – più che scontata – che il numero delle richieste siano maggiori dei posti disponibili”.

I ragazzi del comitato definiscono l’attuale Consulta “un pasticcio” e ne chiedono la revoca, con la successiva ricostituzione di “un organismo e di un testo normativo davvero condiviso, ben fatto ed aperto alla partecipazione di tutti i ragazzi del paese”.

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