SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da una parte Margherita Sorge, dall’altra l’intera maggioranza. Quello di domenica sera si preannuncia come un Consiglio Comunale bollente nel quale l’assessore a Turismo e Politiche Sociali dovrà vedersela coi numerosi e crescenti malumori dei suoi alleati.

Al medico sambenedettese non è infatti bastato l’apprezzamento per il lavoro svolto ricevuto dai segretari dei circoli cittadini del Partito Democratico, Valentino Casolanetti, Emanuela Mazzocchi e Claudia Schiavon. Un gesto mal gradito dalla capogruppo dei democrat, Loredana Emili.

Quest’ultima, che nega ogni tipo di volontà di riassetto in giunta, allo stesso tempo catechizza i tre tesserati: “Se l’opinione prevalente è la pregiudiziale accettazione di ogni atto e comportamento amministrativo – afferma – io non vado bene nel ruolo di capogruppo. Non accetterò mai l’idea;  per formazione politica e per carattere. Appare  anacronistico il richiamo al senso di responsabilità dei segretari di sezione ai consiglieri comunali perché è proprio il peso della responsabilità nel votare provvedimenti amministrativi che gravano  sui cittadini che muove il doveroso dibattito verso un maggior rigore. In questo momento particolarmente grave  del nostro Paese, tra  una crisi economica e lo scempio degli scandali nelle istituzioni a tutti i livelli, credo che l’amministrazione comunale debba mettere in campo serietà, rigore e sobrietà per cercare di dare un piccolo esempio nel mezzo della confusione e del polverone che si vuole sollevare nel fare di tutta l’erba un fascio”. Considera quindi “grave lo scollamento tra il pensiero dei segretari ed il vivere quotidiano della gente, sempre più eufemisticamente disorientata, preoccupata e intollerante, non certo per il dibattito dentro ad una amministrazione ma verso tasse, imposte e balzelli vari” .

La Emili non ne fa una questione personale con la Sorge e riporta tutto alla normale dialettica partitica, tuttavia avverte: “Non possiamo ignorare, per una difesa d’ufficio, che in una fase dove la coesione sociale è fortemente a rischio perché aumentano le povertà, non basta la semplice ridimensionata riproposizione dell’esistente, ma occorre una forte e convinta scelta politica, atti amministrativi e comportamenti coerenti. Un esempio per tutti: il contributo sugli affitti alla singola famiglia, a seguito dell’azzeramento effettuato dal governo Berlusconi, è più che dimezzato”. Sulla tassa di soggiorno invece, vengono ribaditi concetti già espressi: “Abbiamo subìto per tutta la stagione le critiche per la sua introduzione,  ma non abbiamo avuto i benefici sperati. Poco più della metà di quanto prudentemente previsto. E’ mancata la necessaria gestione fatta di controlli, monitoraggio, verifica”.

In vista dell’assise si attendono a questo punto le mosse del Pd, che potrebbe presentare uno o più emendamenti. La tensione, già altissima, si sommerebbe alle preoccupazioni per la probabile presenza al civico consesso di negozianti imbufaliti per il rincaro Imu sulle attività commerciali.

“Cari segretari – conclude la Emili – è  possibile confrontarsi? In quale sede? Perché non svolgere il compito primario di un segretario di circolo che è quello di rapportarsi con i propri iscritti e i cittadini dei propri quartieri? Quale occasione migliore? Aspetto un vostro invito. Non attardatevi nel pensiero debole della politica di non disturbare il manovratore che tanti guasti ha prodotto in questo ultimo ventennio in Italia; la politica è passione, confronto, partecipazione. Il manovratore va disturbato, per fare meglio. Vi sollecito ad essere i portavoce dei  cittadini  e dei loro bisogni,  non degli amministratori”.

La Sorge, dal canto suo, preferisce il silenzio. O quasi, dato che sulla propria pagina Facebook non fa mancare qualche frecciata. In occasione dell’inaugurazione del museo dell’Antiquarium Truentinum si è lasciata sfuggire un messaggio sintetico e al contempo eloquente: “C’è chi costruisce e c’è chi distrugge”.

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