SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aumentare i ticket dei parcheggi nel centro città per disincentivare l’uso dell’automobile. L’idea dell’amministrazione comunale è emersa nel corso dell’incontro “In bici in sicurezza” di venerdì sera organizzato dal Partito Democratico.

Passare dalla macchina alle due ruote. Un obiettivo possibile, ma di lunga realizzazione. Anche perché si scontra con le resistenze dei cittadini. “A parole sono tutti per le piste ciclabili, basta però che non gliele costruisci sotto casa”, ammonisce l’assessore ai Trasporti, Luca Spadoni, con chiaro riferimento alle recenti polemiche scoppiate in Via Zandonai. Una tesi appoggiata e ribadita dal sindaco Gaspari: “Tutte le proposte si scontrano con una resistenza culturale della città. Se creassimo un percorso misto pedoni-ciclisti scoppierebbe una mezza rivolta”.

Il primo cittadino si mostra orgoglioso e sottolinea come, oltre alle esistenti, sono ben quattro le ciclopiste in lavorazione: Albula, Viale dello Sport, Via Colleoni e, appunto, Via Zandonai. “Abbiamo inaugurato il servizio che consente di caricare le biciclette sui pullman, così da rendere effettiva la possibilità di utilizzarla come mezzo di trasporto. Se andremo avanti su questa strada la gente ci verrà dietro; dobbiamo partire dai ragazzini e sfruttare i testimonial d’eccezione. La pista sul lungomare – prosegue Gaspari – è uno straordinario tratto di svago. Ora cerchiamo di lavorare sui collegamenti”.

La volontà della maggioranza è dunque chiara e non è escluso che torni in ballo, in alternativa, pure un vecchio cruccio della giunta, ovvero l’istituzione della zona a traffico limitato con parcheggi solo per residenti, in un quadrilatero tra la Statale 16 ad ovest, via Roma a nord, via Gramsci ad est e via Galilei a sud. L’ipotesi raccolse negli anni scorsi furibondi attacchi dei commercianti del centro, con perplessità legate a potenziali effetti negativi sugli affari dei negozi. Meno stalli nelle vicinanze degli esercizi avrebbero significato, a loro avviso, più scomodità per commessi e clienti, con il rischio più o meno reale di centinaia di metri da compiere con le buste degli acquisti per raggiungere la propria auto.

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