“È importante, in un momento di difficoltà del nostro settore ittico, portare avanti una cultura di difesa e di rispetto del nostro Mare Mediterraneo, onde costruire nuove politiche di sfruttamento eco-compatibili. ” Così, l’assessore alla gestione e allo sviluppo sostenibile del territorio del comune di San Benedetto del Tronto, Paolo Canducci, apre la nutrita conferenza stampa di chiusura della manifestazione “Mediterraneo da remare” ( giunta alla seconda, nata da un idea della fondazione Univerde e realizzata assieme alla partnership con l’associazione ambientalista Marevivo, la fondazione Univerde, il Centro Turistico Studentesco e con il patrocinio del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera ) e al contempo di presentazione del Forum nazionale degli amministratori per l’ambiente “Governare il territorio, valorizzare l’ambiente : etica e green economy per uscire dalla crisi”, che si terrà presso il Palariviera nei giorni 28 – 29 Settembre.

Presente alla conferenza, svoltasi presso la Lega Navale Italiana, anche l’ex ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, nelle vesti di presidente della fondazione Univerde : ”Quest’anno oltre alla campagna di sensibilizzazione “Mediterraneo da remare”, volta  a sostenere l’ uso della canoa e delle imbarcazioni a remi, e promuovere lidi, spiaggie e villaggi “acquascooter free”, abbiamo voluto abbinare  questo importante incontro nazionale proprio qui in San Benedetto, città che sta dimostrando una particolare sensibilità per quanto riguarda le politiche green. Ne fa testo la certificazione iso 14001, la registrazione EMAS ( eco managemente and audit scheme ) e la vittoria, unica città italiana, del bando europeo Life+ natura con il progetto sulla rinaturalizzazione del parco Sentina ”.

“Oltre a ciò, il forum sarà anche il trampolino di lancio per l’appello della moratoria contro le trivellazioni petrolifere in ambiente marino nel Mediterraneo” ha conluso Pecoraro Scanio, il quale ha trovato sponda favorevole per la sua battaglia a favore della moratoria sia nel direttore del dipartimento di scienze del mare dell’Università Politecnica delle Marche Roberto Danovaro ( “ Mancano le tecnologie per effettuare questo tipo di trivellazioni, il disatro della BP nel golfo del Messico non ha insegnato nulla” ) sia nel presidente della commissione delle politiche comunitarie – Regione Marche Adriano Cardogna ( “ In consiglio regionale trasformeremo questo appello in mozione. Tutti i numeri disponibili oggi ci dicono che non c’è bisogno di questa liberalizzazione del nostro mare” ) e infine anche nel soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici delle Marche dott. Stefano Gizzi ( “ Come soprintendenza siamo in prima linea nella salvaguardia delle caratteristiche identitarie dei luoghi, il paesaggio marino o costiero rientra sotto la nostra tutela” ).

Parole di soddisfazione e di sostegno per il Forum e per la campagna Mediterraneo da remare sono arrivate anche dal comandante della capitaneria di porto Massimo Castaldo ( “ Come capitaneria siamo aperti a qualsiasi iniziativa sviluppi un nuovo modo di vivere il mare” ), dalla responsabile delle relazioni istituzionali del CTS Laura Ravazzoni ( “L’importanza di questa campagna di sensibilizzazione risiede nel fatto che per prima è riuscita a portare al tavolo del turismo sostenibile anche gli operatori turistici” ), del rappresentante dell”associazione Marevivo Omar D’Incecco ( “Come Marevivo siamo attenti a queste tematiche e questa iniziativa riscuote la nostra più viva attenzione” ).

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