MARTINSICURO – Acquisire maggiori informazioni prima di procedere con l’iter per l’autorizzazione della centrale a biomasse di Martinsicuro. E’ quanto deciso nella conferenza dei servizi tenutasi giovedì mattina in Regione e in cui era presente il Comune di Martinsicuro. Una seduta essenzialmente istruttoria, che è servita per chiarire alcuni aspetti e per dare modo all’amministrazione Camaioni di guadagnare il tempo necessario ad acquisire tutta la documentazione sulla centrale da 10 megawatt e redigere il parere igienico-sanitario ed urbanistico.

All’incontro hanno partecipato l’ingegner Majeli e il sindaco Camaioni, che ha espresso perplessità sull’impianto previsto in via delle Messi e chiesto di avvalersi di una serie certificazioni ancora non rilasciate: la valutazione di impatto acustico, la valutazione sull’assorbimento di CO2, la valutazione degli agenti inquinanti emessi in atmosfera e la natura dell’alcol etilico utilizzato come combustibile. Camaioni ha inoltre chiesto se il progetto presentato in Comune fosse conforme con quello consegnato in Regione o se si dovesse acquisire ulteriore documentazione integrativa.

Dubbi sono stati espressi anche per l’impatto di una centrale di tale portata in un territorio ad alta vocazione turistica e in una zona di Martinsicuro nevralgica per il futuro sviluppo urbanistico della città. Si è fatto anche appello alle politiche ambientali previste dallo Statuto comunale e dalla certificazione Emas.

La Regione ha invece ribadito la necessità per l’impianto di rientrare nei parametri del “Piano Regionale per la tutela della qualità dell’aria, mentre la società Edima Energie, pur prendendo atto della sospensione dell’iter, si è mostrata intenzionata a giocare tutte le carte per realizzare la centrale a Martinsicuro.

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