SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Insieme per il nostro futuro”: ma il futuro è adesso, per gli imprenditori turistici balneari. Si è svolto lunedì 24 settembre, allo stabilimento balneare Da Federico di San Benedetto, l’incontro tra i concessionari organizzati da Itb Italia.

Nutrita la partecipazione, con presenze giunte da tutta la Regione Marche ma anche dalla Toscana e dal Friuli Venezia Giulia. Tema dell’incontro, ovviamente, la direttiva Bolkestein o la sua contestata applicazione, fissata per il 31 dicembre 2015.

Giuseppe Ricci ha edotto i presenti circa le ultime novità: “Il Governo è chiamato a discutere circa un decreto legislativo sulla materia che dovrà essere presentato al Parlamento nei prossimi mesi. Attualmente c’è una bozza del Partito Democratico che tuttavia non coglie le nostre aspettative, perché ripropone il tema delle aste ma con i paletti, la qual cosa rischia soltanto di prolungare la nostra agonia e di rimetterci sotto la scure dell’infrazione europea”.

Marcello Di Finizio, triestino, oramai conosciuto e battagliero balneare, ha emozionato la platea raccontando le sue vicissitudini (ha protestato prima a Trieste salendo su un pontone a 50 metri d’altezza, e quindi arrampicandosi sulla Cupola di San Pietro): “Voglio vivere in uno Stato sovrano e democratico, mentre alle prossime elezioni politiche non eleggeremo nessun politico, perché saranno solo un bando di gara per impiegati statali ben retribuiti. Gli ordini li prendono in Europa e i nostri ministri attuali altrettano soltanto le indicazioni di Mario Monti, che dal mese di agosto ha bloccato tutto”.

Di Finizio annuncia “un’azione di protesta clamorosa, molto forte, che al momento mantengo segreta, ma che poi mi piacerebbe vedere accompagnata dai miei colleghi balneari”.

Presente anche il presidente di Assoalbergatori Gaetano Sorge (“Stiamo tornando al feudalesimo, si toglie ai piccoli per dare ai grandi”), Nando Cardarelli di Itb Toscana, il giornalista Alex Giuzio di Mondo Balneare e l’onorevole Amedeo Ciccanti dell’Udc.

Quest’ultimo ha ribadito che la salvaguardia della categoria si può avere appellandosi allo Small Business Act dell’Unione Europea, che si ripropone di aiutare le piccole e medie imprese: “La proposta del Partito Democratico contiene al suo interno anche alcuni elementi sui quali si può ragionare, ma ci sono diversi punti che a mio avviso sono controproducenti, come l’apertura ai concessionari multipli, il discorso delle sub-concessioni e le premialità assegnate a chi ha esperienze all’estero. Ricordo comunque che il decreto del governo potrà soltanto raccogliere il parere della commissione, che non sarà vincolante. Vincolante invece sarà il parere delle Regioni nella conferenza Stato-Regioni, è lì che si giocherà la partita più importante“.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 206 volte, 1 oggi)