ANCONA – Quindici indagati tra cui due funzionari della Regione Marche per i quali è stata chiesta la sospensione dal servizio: è “scandalo ripascimenti” nella Regione Marche, in base alle indagini condotte dal pubblico ministero di Ancona Paolo Gubinelli, riguardanti una serie di ripascimenti sulla spiaggia, con sabbia da riporto, che hanno interessato la Riviera del Conero e i lidi del Fermano e del Maceratese.

L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e alla corruzione la contestazione ipotizzata nei loro confronti e di tutti gli indagati. I ripascimenti sotto inchiesta sono stati condotti dal 2004 al 2012. Venerdì 21 settembre, dopo una lunga indagine preliminare dei carabinieri del Noe, è scattato il primo di una lunga serie di interrogatori. La persona ascoltata ha negato ogni responsabilità.

La vicenda dei ripascimenti e della sabbia da riporto aveva creato grandi polemiche anche sulla costa picena, dove un gruppo di cittadini si organizzò e arrivò a denunciare le autorità a partire dalla questione della cassa di colmata al porto di San Benedetto (clicca qui).

Errori che furono ammessi pubblicamente dal presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca in questa nostra intervista video: clicca qui.

 

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