SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non solo wi-fi ed allagamenti al Consiglio Comunale del 21 settembre. Nel corso dell’assise è stato anche inserito in bilancio gli introiti da sponsorizzazione da parte del Consorzio per il Bacino Imbrifero (40.000 euro) e del gruppo Gabrielli (20.000 euro) per la realizzazione di due “case dell’acqua”, cioè di distributori di acqua potabile dislocati sul territorio cittadino. Il neoconsigliere del M5S, Riego Gambini, si è opposto criticando l’eccessivo costo dell’intervento e soprattutto quello della gestione annua di 15 mila euro. Il resto dell’opposizione si è invece astenuta.

Circa l’approvazione dello schema di Convenzione in vista dell’entrata in attività dell’Assemblea Territoriale d’Ambito (Ata) che sarà titolare dell’esercizio unitario dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani, critiche alla formulazione della norma sono venute dall’azzurro Luca Vignoli ed ancora da Gambini. Il grillino ha denunciato lo svuotamento delle competenze dei Consigli Comunali in materia di gestione dei rifiuti a vantaggio degli Ata. Marinucci ha criticato l’introduzione negli Ata della presenza della Provincia, organo di cui tutti a parole chiedono l’abolizione. Pure questo punto è stato approvato a maggioranza.

Via libera infine al nuovo “Regolamento per la partecipazione” che unificherà le attività del registro delle libere forme associative e dell’organismo di partecipazione. Il regolamento è passato con un emendamento del verde Andrea Marinucci che, allo scopo di verificare  costantemente quali associazioni sono operative, impegna le stesse a presentare annualmente una relazione sull’attività svolta con relativo bilancio.

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