SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Consorzio Turistico non chiuderà. Nonostante sia in ballo una norma della Finanziaria 2008 che imporrebbe ai Comuni di uscire entro il 31 dicembre da consorzi “superflui” (che creano servizi proponibili direttamente dall’interno delle amministrazioni), il sindaco di San Benedetto, Giovanni Gaspari, sarebbe intenzionato a mutare la formula della natura societaria, per consentire così al Riviera delle Palme di non scomparire.

Soddisfatto dello scenario il sindaco di Offida, Valerio Lucciarini: “Non era giusto chiudere il Consorzio solo perchè San Benedetto ne sarebbe uscito. Se se ne fosse andato sarebbe comunque dovuto rimanere in vita”.

Nel frattempo, l’assemblea dei soci – composta dagli amministratori di San Benedetto, Grottammare, Acquaviva, Offida, Monteprandone, Ripatransone e Accumoli, oltre che da soci privati – si è riunità nella giornata di giovedì per la discussione del bilancio della società.

Nel 2011, il Consorzio ha chiuso in attivo, nonostante la somma si aggiri appena sui 600 euro. “Abbiamo mostrato un comportamento virtuoso – spiega il presidente, Stefano Greco, non si è speso più di quello che si è ricavato”.

L’unico neo, a questo punto, è legato alla passività di 78 mila euro, dipendente dal debito contratto con la Soft Light. La partecipata si rivolgerà alla Corte di Appello di Ancona, dopo che il Lodo Arbitrale si era in un primo momento espresso contro il Consorzio.

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