SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sorge risponde a Sorge. Sulla vicenda dei rifiuti rimasti accatastati in spiaggia a distanza di giorni all’indomani della pioggia e delle mareggiate del 14 settembre, l’assessore al Turismo risponde al fratello, presidente dell’AssoAlbergatori, che aveva aspramente criticato l’immobilismo dell’amministrazione nelle operazioni di pulizia.

“Dopo il nubifragio il mare è rimasto molto mosso o agitato per le 24/48 ore successive: per evitare di fare due volte lo stesso lavoro, Picenambiente e rappresentanti dei concessionari hanno dunque concordato sulla necessità di posticipare le operazioni di raccolta e ritiro dei detriti a quando il mare si sarebbe calmato, cosa che è avvenuta lunedì”, dichiara Margherita Sorge. “Sempre in base agli accordi presi con gli operatori, questi ultimi avrebbero utilizzato le prime giornate di questa settimana per raccogliere in cumuli i detriti abbandonati dinanzi alle rispettive concessioni in modo da consentire ai mezzi di Picenambiente di procedere alla loro rimozione tra mercoledì e giovedì. Cosa che si è puntualmente verificata: attualmente risulta totalmente sgombra da detriti la spiaggia compresa tra l’Albula e il Ragnola ed in serata lo sarà l’intero arenile sambenedettese che dunque, per il fine settimana, potrà accogliere, tempo permettendo, turisti e residenti”.

L’assessore tesse quindi le lodi della propria amministrazione: “Noi, in meno di una settimana, nonostante tutte le emergenze a cui abbiamo dovuto far fronte nel resto della città, stiamo riconsegnando agli ospiti e alla città la spiaggia pulita e in ordine sostenendo, tra l’altro, un onere aggiuntivo non indifferente visto che questi interventi straordinari non sono compresi nel contratto con  Picenambiente. E questo perché, come dicono gli albergatori, ci attendono altre settimane di afflussi turistici anche dall’estero: obiettivi raggiunti non per grazia ricevuta, ma perché quest’Amministrazione si è adoperata diversi mesi fa, intercettando la disponibilità della Regione, per far sì che la scelta di far soggiornare centinaia di cittadini russi nelle Marche cadesse sul nostro territorio”. Poi spiega: “I rifiuti portati dal mare vengono accatastati alle due estremità dei nostri quattro chilometri di spiaggia e saranno oggetto di trattamento da parte di uno speciale macchinario in dotazione a Picenambiente che li separerà dalla sabbia che sarà redistribuita sull’arenile. In questo modo avremo realizzato un’operazione ecologicamente sostenibile, ridotto di moltissimo i costi di conferimento in discarica e salvaguardato la spiaggia sambenedettese”.

Sorprende infine la stoccata tutta familiare: “Puntare il dito contro gli altri non costa nulla, rimboccarsi le maniche e far valere il proprio contributo nel risolvere i problemi di tutta la comunità a cui si appartiene, specie nei momenti di difficoltà, è molto più faticoso”.

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