SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaspari chiama, ma il Ministero non risponde, o per meglio dire risponde “picche”. Si torna sullo staccaggio gas, l’ennesima storia infinita sambenedettese.

Il sindaco Giovanni Gaspari, tramite l’ingegner Germano Polidori ha fatto richiesta al Ministero all’Ambiente e alla Tutela del Territorio e del Mare e alla Regione Marche per una conferenza dei servizi pubblica,  aperta a tutti. Il primo cittadino si è appellato per questa richiesta all’articolo 23 del Decreto Legislativo numero 334 del 1999, dove si legge che la popolazione interessata “deve essere messa in grado” di esprimere il proprio parere relativamente alla realizzazione degli impianti di stoccaggio. Un modo fra l’altro, si legge nella lettera,  per ovviare alle polemiche dei mesi scorsi.

Il Ministero ha risposto per mano del suo dirigente Domenico Grillo, che ha ribadito “per motivi di economia e funzionalità del procedimento che ritiene non occorra l’opportunità di convocare la tale conferenza. In sostanza nella missiva si legge chiaramente che le modalità di procedura di Via sono di competenza statale e non prevedono lo svolgimento di una Conferenza di Servizi se non per l’acquisizione dei pareri di natura ambientale e che la convocazione di tale conferenza rimarrebbe comunque alla loro discrezionalità.

“Al fine di acquisire affermazioni del pubblico- secondo Grillo- uscirono secondo il dirigente già il 5 aprile scorso uscirono due pubblicazioni, una a diffusione nazionale e una regionale non solo nelle Marche ma anche l’Abruzzo (1 giugno scorso), al fine di garantire piena partecipazione”.

 

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