SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua ad esserci tensione tra la società di ginnastica artistica World Sporting Academy e l’amministrazione comunale a causa degli spazi concessi per gli allenamenti, ritenuti esigui dall’associazione di Sarah Cristel Mattoni: “Sappiamo che il vicesindaco Eldo Fanini non ci ha mai visto con occhio benevolo, a differenza ad esempio rispetto all’Agraria Club del consigliere di maggioranza Gianluca Pasqualini, nonostante i nostri risultati in campo nazionale e internazionale”.

“La Wsa nonostante abbia lottato per avere l’impianto sportivo adatto non lo gestiamo, e anzi in dieci anni abbiamo pagato ben oltre i 100 mila euro per l’affitto delle palestre scolastiche – continua la nota – Tutto questo mentre per calcio (alcuni spazi d’estate affittati per i parcheggi con incassi per le associazioni), tennis, atletica funziona in maniera diversa, con addirittura la gestione della palestra della scuola media Curzi data alla società di pallavolo. Per non parlare di pattinaggio e rugby. Nonostante la Wsa sia l’unica formazione regionale a partecipare alla serie A1 di ginnastica artistica”.

Ecco allora che la Wsa denuncia che “per questa amministrazione comunale non esistiamo, fatto salvo un unico rappresentante, e siamo invisi dall’assessore Eldo Fanini e dall’ufficio Sport. Addirittura la tensostruttura per la ginnastica artistica da noi voluta e realizzata nel 2008, adesso sta cadendo letteralmente a pezzi:

· Varchi e distacchi sui laterali che mettono i bambini/e, le costose attrezzature alla mercé dei vandali, delle intemperie con tutto ciò che ne può conseguire: vedi i nubifragi del 22 e 24 luglio 2012 come i temporali della scorsa settimana ai quali noi unicamente noi abbiamo cercato di porvi rimedio;

· Assenza e soprattutto nessuna vera custodia e pulizia dell’impianto per non parlare dell’ordinaria manutenzione delle attrezzature e loro salvaguardia di cui molte risultano già danneggiate.

Nessuna presa d’atto dei nostri tanti solleciti in merito e precisamente:

· che venga assicurata la custodia effettiva e responsabile dell’impianto (non basta e non risulta sufficiente chiudere le porte) e delle relative attrezzature poiché abbiamo più volte rilevato oltre alla possibile presenza di estranei all’interno della struttura (orme di scarpe o di animali sulle moquette, sul telo elastico ecc.,) anche danneggiamenti a nostre attrezzature come la “gabbia con elastici” dove due dei quattro ritti risultano rotti così come una delle basi in plastica, cosa questa che potrebbe continuare a verificarsi anche a quelle di proprietà comunale;

· che non esistono all’interno della struttura, come più volte segnalato, le luci di emergenza e che già più volte in passato si sono verificati episodi di spegnimento improvvisi e per lungo tempo dell’illuminazione della Tensostruttura (non solo durante i temporali);

· che sarebbe necessario dotare la Tensostruttura di altro materiale sussidiario e didattico per la preparazione delle/dei ginnaste/i quali piattaforme per le assistenze (almeno 3), pista per Tumbling con tappetone di arrivo, tappettature di varia metratura, almeno due travi, due parallele pari e altre attrezzature facilitanti per il cavallo con maniglie, specchi e corrimano/sbarra per la preparazione coreografica ecc.;

· Che all’interno della stessa devono essere promosse unicamente la ginnastica artistica e le disciplina correlate come prevede la FGI con personale qualificato;
· che risulta necessario collocare finalmente in sito e come più volte già richiesto il parco macchine per il potenziamento muscolare come prevede la FIG (Fédération Internationale de Gymnastique) Age Group Development Program a livello internazionale.

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