SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune di San Benedetto presenta il conto delle cappelline del cimitero ma non fornisce alcuna notizia sulla “croce scomparsa”. Lo fa presente Filippo Olivieri in una nota che ci ha inviato. L’assessore provinciale sarebbe uno degli acquirenti delusi perché il progetto originale  prevedeva la realizzazione dell’opera simbolo del cattolicesimo che  di fatto non è stata realizzata.

Pubblichiamo interamente:
“La promessa fatta dall’architetto Farnush Davarpanah sul progetto, che riguardava la possibilità di installazione di una croce, è stata disattesa. L’opera sarebbe dovuta essere realizzata sulla cima del nuovo fabbricato. Dopo quattro mesi e più di assoluto silenzio sulla vicenda dal Comune arrivano le richieste di saldo ai vari acquirenti delle cappelline che, e parlo in loro vece in quanto uno di loro, si sentono in buona parte presi in giro da uno stato di cose che va avanti da tempo.

Lo ribadisco, in fase progettuale, allegato al progetto, era stato mostrato agli acquirenti un disegno con una grande croce posta sulla cima della torre più alta del nuovo complesso. A lavori finiti, in quel punto, ha invece fatto la sua comparsa una minuscola sculturina con una piccola croce e un globo. In buona sostanza chi ha staccato i corposi assegni di anticipo si è ritrovato di fronte ad una cosa diversa da quella acquistata.

Non voglio tornare sull’opportunità delle affermazioni dell’architetto iraniano che ha definito la croce cristiana un “elemento decorativo” e di “dettaglio” in una lettera inviata a dei cattolici che, in quanto tali, hanno acquistato quegli spazi, ma sottolineo il fatto che il tutto è stato giustificato, dal tecnico comunale, adducendo il cambio di programma a problematiche relative alla sicurezza.

Suona davvero strano detto da un architetto che recentemente ha illustrato il progetto di un lungomare con dentro un tunnel ed una passeggiata a mare che dovranno fronteggiare le frequenti mareggiate e i continui allagamenti. Ad ogni modo l’architetto Davarpanah quattro mesi fa ha pubblicamente affermato che avrebbe valutato la possibilità di rispettare il progetto iniziale sostituendo la croce.

Prima di presentare il conto, il Comune, avrebbe forse dovuto spiegare e documentare se questa valutazione sia stata effettivamente fatta e per quale motivo la croce inizialmente venduta ancora non sia stata messa al suo posto. A chi dovremo rivolgerci per avere queste spiegazioni?”

 

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