SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ci sono state delle critiche (a mio parere ingiustificate) nei miei confronti come se io avessi a disposizione dei poteri di intervento diretto o come se non mi fossi mai interessato del problema degli allagamenti”: così Andrea Traini, presidente del quartiere Agraria, interviene rispetto ad una lettera a noi inviata da un cittadino del quartiere.
“Noi Presidenti dei Quartieri se interveniamo sui giornali veniamo tacciati di fare populismo o demagogia o,addirittura, politica e se non interveniamo ci accusano di essere inerti – continua la nota – Sicuramente i ripetuti allagamenti che si sono verificati negli ultimi tempi sono molto gravi e il ritardo accumulato dall’Amministrazione per porre rimedio e’inaccettabile. Ciò detto, però, è bene rammentare come gli strumenti a disposizione dei Comitati di Quartiere sono molto limitati ( per non dire inesistenti) e che tutto quello che poteva essere fatto è stato attivato, difatti numerose sono state le richieste di intervento così come diverse sono state le assemblee e le riunioni l’ultima delle quali il 10 agosto scorso presso la Sala Consiliare del Comune dove, alla preeenza di tecnici e amministratori è stato stilato un programma (dalla mappatura delle fogne fino agli interventi finali)”.

“Credo che per dare voce al proprio quartiere non bisogna “solo” intervenire sui giornali, soprattutto dopo la giornata di venerdi scorso quanto attaccare l’amministrazione sarebbe stato molto semplice ma anche poco produttivo.
In ogni caso, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, anche coloro che si limitano a criticare senza mai prendere parte alle iniziative organizzate dal Comitato di Quartiere e senza informarsi su ciò che è stato fatto (o meno…), fregandosene di tutto quello che accafe loro intorno fino a quando non vengono danneggiati o coinvolti direttamente”.

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