SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Megafoni sorretti da mani vellutate, posti davanti a bocche ornate da rossetti, in un flusso di lemmi ed emozioni scaraventate verso una popolazione italica in letargo decennale.

Le donne urlano contro gli abusi e le privazioni da loro subite nel mondo del lavoro e dell’economia, contro l’emarginazione da un tessuto socio-lavorativo che le ha per anni relegate a semplici mogli-madri-casalinghe incapaci di fare altro, contro le manipolazioni di una classe dirigenziale retrograda, incompetente e immutabile.

Ma scrutano e indagano anche le vite di altre donne, talentuose e geniali nella propria arte ma oscurate dalla caliginosa e schiavizzante ombra di mariti vittime e succubi del potere a loro concesso.

S’adorna di un ravvivante rosa intenso l’ottava edizione di “Non a voce sola”, rassegna culturale itinerante che domenica 16 settembre alle ore 21, presso l’Auditorium comunale, approda finalmente in terra rossoblù.

Le ospiti saranno nomi femminili di nazionale fama, che hanno composto libri su temi d’attualità e non, e che offriranno al pubblico che accorrerà la loro visione delle idee. Chiara Saraceno, Lucia Tancredi e Beatrice Costa.

“Non si nasce donna, si diventa”, diceva Simone de Beauvoir nel suo famoso trattato sull’altra metà del cielo. Un’asserzione che soltanto i possessori del cromosoma XX forse possono comprendere appieno. In un periodo storico in cui nascere donna dovrebbe significare non doversi sudare il proprio status di essere umano in eterna competizione col sesso forte, sembra eppure che il diventarlo con tanto di acquisizione e unanime riconoscimento degli stessi diritti e doveri dei maschietti riesca purtroppo solo a un ristretto numero di fortunate.

Donne in eterno agonismo contro pregiudizi e preclusioni, in un Italia in cui il monopolio maschile vede gli stessi cognomi al comando delle istituzioni e delle amministrazioni aziendali da tempi immemori. Chiara Saraceno presenterà e discuterà il suo libro “Cittadini a Metà”, un triste panorama sulla difficoltà di essere italiani, ma soprattutto italiane, in un contesto storico in cui la crisi economica sta letteralmente spazzando via un’intera generazione, sfruttata in tutto e per tutto e derisa dai vecchietti eternamente incollati alle poltrone del potere.

Lucia Tancredi presenterà la sua ultima fatica, “Il diario privato di Giulia Schucht”, libro biografico sulla vita della moglie russa di Gramsci, talentuosa violinista che rinunciò ad una promettente carriera sul palco per soffrire i disagi e le intemperie affettive nell’ombra del marito, in perenne bilico tra le tante maschere presentate al popolo di uomo intellettuale che non cede ai sentimenti.

Infine, Beatrice Costa offrirà uno stimolante dibattito in cui affronterà il tema delle donne che operano nei settori chiave dell’economia, e sul loro modo di affrontare i problemi con gli occhi del gentil sesso.

“La rassegna vuole essere il luogo del pensiero femminile – dice la direttrice artistica Oriana Salvucci – ma anche lo spazio di relazione fra i generi”.

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