Piove? Governo ladro sono le due parole che vengono in mente quando si vogliono dare colpe anche a chi non ce l’ha. A volte è così, a volte no. Stavolta credo proprio di no perché gli allagamenti sono troppo frequenti da alcuni anni e nulla è ancora cambiato. Posso capire che grossi interventi per sanare totalmente il problema sono complicati e costosi ma cosa si è fatto di altro. A me sembra nulla, anzi i problemi per i cittadinisono negli anni aumentati e questo aspetto è gravissimo. Non mi riferisco soltanto a San Benedetto ma anche a Grottammare e Cupra.

La situazione di oggi, anzi di questo momento, è abbastanza comica, per non dire di più. Se vieni in auto da zona ascolani al centro di San Benedetto trovi via Marsala (da via Manzoni verso sud) chiusa e allora prendi via Calatafimi. Arrivi nei pressi di via Roma e ti dicono che non si può andare avanti, giri verso piazza San Giovanni Battista e trovi il senso vietato in via San Martino. Che fare? Torni indietro e devi scegliere tra la nazionale tramite via Alfieri e il sottopasso che porta alla rotonda davanti al Ballarin. Morale della favola: perché non si è bloccata anche via Calatafimi invece di fare arrivare fino a via Roma per poi tornare indietro? Mistero. Magari un accesso per soli residenti non ci stava male. Né si può dire che per il Comune è un’evenienza nuova. Insomma un indiscutibile difetto di organizzazione. Ma non finisce qui.

L’autista sono io e devo arrivare in redazione a Porto d’Ascoli in zona Agraria. Arrivo davanti a Las Vegas dal campo Europa (il secondo accesso era chiuso) e provo ad andare in via Dei Mille che all’imbocco è però chiusa: forse serviva un cartello nello snodo vicino alla Ferrovia per indicare che era inutile girare perché l’unico accesso possibile, via Dei Mille, era ostruito? Forse sì. Di nuovo marcia indietro e riprendo la stradina lungo la ferrovia. Arrivo in via Mare e giro verso la SS16 da dove vado verso sud. Nell’incrocio con la Salaria non si può andare avanti e due vigili mi suggeriscono gentilmente di arrivare in via Val Gardena tramite la prima via possibile a sinistra sulla Salaria. Vado, giro ma davanti alla ex farmacia comunale trovo un grande lago per cui torno indietro e prendo la via del ritorno. Sempre al nodo del campo Europa sono costretto a girare a destra per arrivare sul lungomare (l’unica strada possibile) ma trovo a destra (dietro Las Vegas) chiuso come prima ma a me non serve più, mentre la corsia in direzione sud sul lungomare è bloccata. Che fare? Semplice perché è l’unica soluzione: passare sulla corsia di sinistra dove all’inizio campeggia un grande divieto di accesso. Vedo altre due auto che ci passano e le seguo. Arrivo così a metà lungomare dove ho un appuntamento alle 13.30. Che fare? Chiamo una persona amica per dirgli se mi potevo fermare da lei (ore 12) e aprire il computer per lavorare ma non è possibile perché non c’è. Mi fermo così davanti al posto dove ho l’appuntamento, apro il computer ed inizio a scrivere queste righe. Avevo in mente un altro DisAppunto ma questo era troppo caldo ed il “ricordo” freschissimo.

Non ho perso la calma perché non si è trattato di un’odissea ma di qualche piccolo contrattempo. Lo dico senza un minimo di ironia perché è così.

Chiudo: quando certi problemi non si risolvono perché troppo grandi o non so cosa, è giusto e saggio curare tutti i particolari  per attenuare i disagi oramai stranoti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.348 volte, 1 oggi)