SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lontano dalle polemiche, lontano dalla politica. “Io rispondo solo alle persone e sto unicamente dalla parte dei progetti”. Eppure, Giovanni Stroppa un’ultima stoccata a chi in questi mesi non ha fatto altro che criticarlo ed attaccarlo non la nega: “Perazzoli chi? Non lo conosco”.

Una frecciata che non prevedrà tempi supplementari. Perchè il direttore dell’Area Vasta 5, da oggi in poi, sul fuoco getterà acqua e non benzina. “I fondi per la Pet non sono mai stati azzerati – ammonisce Stroppa, rivolgendosi proprio al consigliere regionale del Partito Democratico – sono in fase di assegnazione 1,2 milioni di euro e il macchinario sarà fisso al Mazzoni”.

Per il resto tutto risolto, grazie ad un riavvicinamento avvenuto con il sindaco Gaspari, che il direttore elogia a più riprese: “Ci vedremo la settimana prossima, il rapporto con lui è positivo. Il primo cittadino di San Benedetto è stato sempre corretto con me. Ha chiesto risposte su alcuni temi, a volte il confronto è stato aspro, tuttavia c’è sempre stata schiettezza. Io devo delle risposte a questo territorio, non mi posso rifiutare di darle”.

Smentita quindi una sorta di “predilezione” per Guido Castelli: “La mia bilancia non pende per Ascoli – ribatte – non ho e non intendo ricoprire un ruolo politico, le mie sono esclusivamente risposte tecniche. Con Castelli esiste un’intesa, che c’è pure con Gaspari. I problemi sono stati superati, mi piacerebbe nei prossimi anni lavorare con serenità. Quello che non accetto piuttosto sono le offese, non ci sto. Non le meritiamo”.

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