SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tecniche di costruzione green ed edilizia bio per una struttura a misura di bambino. Proseguono in maniera serrata i lavori di ampliamento della Scuola dell’infanzia di via Alfortville a Porto d’Ascoli, uno dei plessi del nuovo Istituto comprensivo sud.

La struttura sarà la prima scuola di San Benedetto del Tronto ad essere energicamente autosufficiente grazie ad un impianto di pannelli fotovoltaici posizionati sulla copertura dell’edificio e a un tetto-giardino con autonoma riserva idrica derivante da acqua piovana che garantirà una bassissima escursione termica interna sia d’estate sia d’inverno. La particolare forma della copertura inoltre è stata studiata per garantire condizioni ottimali di illuminazione in qualsiasi stagione, tali da non richiedere l’utilizzo di luci artificiali durante il giorno. Un impianto solare termico ad impatto zero per l’ambiente produrrà acqua calda ed elettricità.

Sarà la prima scuola in cui la scelta dei materiali di costruzione si è ispirata a logiche urbanistiche votate alla bioedilizia e siglate nel sistema di certificazione Itaca – Marche, un protocollo di edilizia sostenibile adottato dalla Regione Marche che prevede, tra l’altro, il contenimento dell’inquinamento elettromagnetico. Al fine di ridurre anche i carichi ambientali per il trasporto dei materiali di costruzione, inoltre, parte di essi vengono reperiti nel raggio di pochi chilometri dal cantiere.

Non a caso il progetto ha ricevuto la menzione speciale per la categoria ”edilizia comunale non abitativa” nell’ambito della terza edizione del premio “Sostenibilità ambientale e sociale per il Comune. Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia” promosso da Ancitel energia & ambiente e Saint-Gobain Italia con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, dell’Anci e del Consiglio nazionale degli ingegneri.

Il progetto, ideato da Farnush Davarpanah, dirigente del settore Progettazione e manutenzione opere pubbliche del Comune, prevede la realizzazione di sei nuove aule illuminate da grandi vetrate a tutt’altezza e comunicanti con l’esterno dove verranno realizzati dei giardini-orti tematici per laboratori di botanica, sette servizi igienici dotati di antibagno, sale dove svolgere attività ricreative pensate per favorire momenti di socializzazione tra gli alunni.

Tutta la struttura è stata pensata ponendo grande attenzione alla ricerca della “misura” del bambino e ponendo al centro dell’attenzione tutte le necessità formative e di crescita personale degli alunni.

I lavori hanno un costo pari a circa 1 milione e 300 mila euro, finanziati per 494.974,93 euro con somme comunitarie (per l’esattezza del Fondo di sviluppo regionale Por Fesr Marche) e, per i restanti 805.000 euro, con fondi comunali e dovrebbero concludersi entro i primi mesi del 2013 in modo tale da poter permettere agli alunni di entrare in aula per l’anno scolastico 2013/2014.

“In un momento successivo e attraverso nuovi finanziamenti – spiega il dirigente del settore Progettazione e manutenzione opere pubbliche Farnush Davarpanah – doteremo la parte esterna di un parco giochi composto da dune tematiche, ciascuna differenziata da essenze arboree, arbusti, giochi d’acqua, sabbia e attrazioni ludiche, tutti elementi che possono stimolare la propensione naturale al gioco dei piccoli scolari” .

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