COLONNELLA – E’ un fuoco incrociato di accuse, dichiarazioni, spiegazioni quello che sta investendo il Comune di Colonnella per la centrale a biomasse di Vallecupa, con associazioni, politici, comitati cittadini e la stessa società che si confrontano sull’impianto la cui costruzione sta dividendo l’opinione pubblica dell’intera vallata.

La Sagitta Immobiliare, che ha ottenuto dalla Regione Abruzzo l’autorizzazione unica per la costruzione della centrale da 6 megawatt ha deciso di rispondere alle critiche e agli attacchi pervenuti da più fronti, e lo fa sia con un comunicato stampa che con un incontro pubblico previsto per lunedì 17 settembre alle ore 18 presso l’hotel Baffo Rosso di Corropoli.

“Non è ammissibile – si legge in un comunicato della società – che un progetto autorizzato in Conferenza dei Servizi a seguito di giudizio favorevole di tutte le Istituzioni ed Enti intervenuti possa essere strumentalizzato al solo fine di alimentare un dibattito politico locale. Nell’ambito di tali processi autorizzativi, la politica non interferisce con le valutazioni dei tecnici che operano esclusivamente sulla base delle norme vigenti”. Esordisce così Pierpaolo Papilj, consigliere di amministrazione della Sagitta Immobiliare, che precisa – “La campagna diffamatoria contro il progetto è stata basata esclusivamente sulla mistificazione della realtà, in quanto gli impianti autorizzati non sono e non potranno mai essere degli inceneritori. Come facilmente riscontrabile dagli atti, l’Autorizzazione Unica in nostro possesso non consente l’impiego di rifiuti: il temuto utilizzo di questi ultimi, oltre a richiedere un ulteriore e diverso processo autorizzativo per la sua approvazione, risulta essere totalmente incompatibile con le caratteristiche tecniche degli impianti. Abbiamo quindi il forte dubbio che le informazioni comunicate ai cittadini non siano il risultato di un’attenta analisi tecnica dell’iniziativa promossa dalla Sagitta Immobiliare”.

Proprio sulla società si sofferma Pierpaolo Papilj: “Non possiamo più tollerare che la società e le persone che la costituiscono siano pubblicamente accusate di essere vicine ad organizzazioni mafiose. Siamo imprenditori e professionisti della Vibrata che vogliono coniugare l’attività d’impresa con uno sviluppo sostenibile del territorio, nel rispetto dello stesso e dei suoi cittadini. – afferma Pierpaolo Papilj – In linea con le direttive e gli orientamenti comunitari e nazionali, abbiamo sviluppato un progetto che porterà sul territorio innovazione, know how, indotto economico ed occupazionale. In un momento di grave crisi come questo è singolare che nessuno si sia preoccupato di portare all’attenzione dei cittadini questi elementi. Assistiamo quotidianamente a scene di lavoratori che lottano contro la chiusura degli stabilimenti produttivi, è sorprendente che a Colonnella vengano organizzate, sulla base di informazioni ‘distorte’, catene umane contro l’apertura di nuove attività. Ci rendiamo perfettamente conto dei sospetti che oggi nutrono i cittadini – conclude Pierpaolo Papilj – e, per tale motivo, in linea con i principi di trasparenza e di valenza sociale dell’iniziativa, siamo pienamente disponibili ad aprire la base societaria a loro favore, al fine di consentire la gestione diretta di almeno un impianto e favorire così il controllo interno dell’attività per riscontrarne anche in futuro la perfetta regolarità.”

Per fare luce su tutti gli aspetti del progetto, la Sagitta Immobiliare ha organizzato una tavola rotonda per il prossimo 17 settembre, alla quale verranno invitati i membri del Consiglio Comunale, gli esponenti delle associazioni ambientaliste ed i rappresentanti delle Istituzioni e dei Comitati locali.

All’incontro, oltre alla presenza di professionisti qualificati in grado di approfondire nel dettaglio tutte le caratteristiche tecniche degli impianti, parteciperanno i rappresentanti del Consorzio Forestale dell’Appennino Centrale e il Prof. Ing. Livio De Santoli, ordinario di Fisica e Tecnica Ambientale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, delegato della Sapienza per l’Energia e l’Ambiente, delegato per l’Energia del Comune di Roma e per Roma Sostenibile e membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Sul fronte opposto il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli ha deciso di impugnare l’autorizzazione unica della Regione Abruzzo ricorrendo al Tar, e spiega la vicenda ai cittadini attraverso una lettera indirizzata alle famiglie:

“Durante l’incontro di venerdì 7 settembre, promosso dall’amministrazione comunale a S.Giovanni – si legge – alcune persone facinorose e di parte hanno impedito di fornire una corretta informazione a chi voleva sapere. Ho ritenuto quindi doveroso fornire direttamente chiarimenti a tutti voi, sia sugli atti amministrativi che sulle azioni che si intendono mettere in campo per chiudere questa vicenda.
Si è voluto ad arte accusare il vostro Sindaco di aver compiuto atti scellerati, e di non aver voluto informare i cittadini, quando invece, di fatto, il Comune è entrato in questa vicenda in modo marginale. A fine maggio vi è stata la convocazione della Conferenza dei Servizi presso la Regione, e il Comune è stato invitato a rimettere nel giro di qualche giorno dei pareri tecnici, ed in particolare in essa si richiede che “il Sindaco deve esprimersi in qualità di autorità sanitaria locale”.
Il parere espresso dal Sindaco ai sensi dell’art. 216-217 del RD 1265 del 27-07-1934, in questo caso non è altro che un parere tecnico scontato ed assume “atto dovuto”, pena la responsabilità diretta sia del Sindaco che dell’Ente con possibilità di richiesta di risarcimento del danno da parte della ditta, nei nostri confronti.
E’ stata palesemente travisata la realtà, poiché il Comune non ha rilasciato alcuna autorizzazione, ma semplici pareri predisposti dal responsabile dell’Ufficio Tecnico in base alle risultanze tecniche del progetto e sottoscritte per competenze in data 4-06-2012. Si era in ogni caso convinti che il nostro Comune avrebbe avuto tutti gli strumenti di controllo nelle fasi successive, in quanto, queste autorizzazioni, normalmente richiedono tempi molto lunghi con ulteriori convocazioni e approfondimenti per completare l’iter. In buona fede addirittura si riteneva in capo al Comune e non alla Regione il potere definitivo di rilasciare o meno l’autorizzazione, invece, contrariamente ad ogni logica, si è appreso poi che è proprio la Regione l’Ente che rilascia tale atto.
Il Comune di Colonnella non ha mai autorizzato alcuna centrale, ma ha subito un iter burocratico da parte della Regione Abruzzo che, con tempi strettissimi, ha acquisito ben 11 pareri di Enti sovraordinati diversi, ed ha rilasciato l’autorizzazione unica regionale, che è pervenuta in Comune i primi di agosto e contestata categoricamente alla ditta, con una mia nota, in data 22-08-2012.
Noi, nella riunione a S. Giovanni abbiamo, inequivocabilmente, dato risposta al volere della nostra gente. Faremo ricorso all’Autorizzazione Unica Regionale per fondati motivi che indicheremo in seguito e lo faremo unitamente ai Comitati e Associazioni dei cittadini che invito a costituirsi, per dare più forza alle nostre ragioni. Purtroppo il ricorso al T.A.R. è l’unico strumento possibile che la legge ci mette a disposizione senza incorrere in responsabilità personali ed amministrative addebitabili al nostro Comune.

Insieme possiamo sicuramente riuscirci, divisi faremo solo il gioco di qualche manovratore di popolo che ogni volta che si tratta di fare sciacallaggio politico, a proprio tornaconto, non perde occasione per perseguire i propri interessi politici a danno non solo del nostro paese, ma anche di qualsiasi regola civile e morale, come ha sempre fatto.
Mai infatti si era raggiunto un livello così basso nella politica Colonnellese, con la divulgazione di notizie inesatte e palesemente non rispondenti alla realtà, al solo scopo di creare disordini ed odio sociale, a danno del nostro paese e dell’immagine che stavamo contribuendo a fortificare e divulgare. Immagine che per arrivismo politico, in due settimane si è tentato di distruggere completamente, arrivando a definire in Parlamento il nostro “un paese con infiltrazioni mafiose”. Un attacco sconsiderato da parte di chi dimentica di quanto ha ricevuto dalla nostra collettività in termini di fiducia, nonostante sia stato completamente assente in questi sedici mesi, disertando ben 11 Consigli Comunali, è comunque riuscito in quattro minuti scarsi a denigrare e distruggere, a livello nazionale, l’immagine di Colonnella e dei colonnellesi.
Chiedo comunque scusa ai miei concittadini per la tardiva informazione. Sin dal primo momento e in tempi non sospetti, parlando con i miei consiglieri, ho sempre detto che su questa vicenda in primo luogo andavano informati i cittadini e rispettato il volere di voi tutti, ma credetemi non c’è mai stata nessuna intenzione da parte del vostro Sindaco di emettere atti scellerati o lesivi nei confronti del proprio territorio, dove oltretutto vivo, ho la mia famiglia ed i miei interessi, non solo economici.
Vi ribadisco ancora una volta, che sia io che l’amministrazione comunale che mi onoro di presiedere, saremo sempre a vostra disposizione per qualsiasi iniziativa utile al territorio ed alla cittadinanza, restando a completa disposizione per fornire chiarimenti e ricevere suggerimenti”.

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