SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trasparenza, trasparenza, trasparenza. Il “mantra” di Riviera Oggi ben si adatta alla strana tenzone che accompagna la vicenda dello Stadio Riviera delle Palme, bloccato dai dubbi della politica cittadina nel momento stesso in cui le parti private (da un anno in lotta tra loro) erano giunte ad un accordo, con l’avallo del sindaco Gaspari e dell’assessore all’Urbanistica Canducci. “O si procede così, oppure la questione non la risolveremo mai”, ci aveva detto qualche giorno fa, prima della gelata, il presidente rossoblu Pignotti.

Adesso è il Partito Democratico, gruppo di cui è espressione proprio il sindaco, a mostrare diffusi mal di pancia: “Vogliamo vederci chiaro”, dicono a mezza bocca (anzi, a mezze bocche) consiglieri del Pd. Tutto legittimo, vero. Ma, appunto perché tempo si è chiesto (facendo slittare la discussione inizialmente prevista il 13 poi il 24 settembre) e poiché il rischio è quello di mantenere l’incompiuta addirittura fino alla prossima stagione estiva (con perdita di eventi, concerti, oltre che mancato introito di diverse centinaia di migliaia di euro per le ditte fornitrici), sarà il caso che tutte le carte siano messe sul tavolo. Quelle dei perplessi, e quelle dei convinti.

Fabio Russo, imprenditore del settore petrolifero, intende così pagare 400 mila euro (a fronte dei circa 900 ancora inevasi dalla Rdp) alle ditte fornitrici per i lavori svolti (su un totale di circa 3 milioni) oltre i 150 mila necessari per terminarli. In cambio, per i due mesi estivi, si garantirebbe gli introiti (o parte di essi?) degli spettacoli. Poi c’è una piccola aggiunta: Fabio Russo, tramite l’avvocato sambenedettese Paolo Gaetani, vorrebbe che nella “torta” rientrasse anche un appezzamento di terra, in contrada San Giovanni, per installare una pompa di benzina low-cost (a basso prezzo) di sua proprietà.

Ora, su questa richiesta si aprono molte discussioni e, di fatto, il mal di pancia (tanto prolungato) del Pd sambenedettese. E appunto occorre capire se questo mal di pancia sia motivato (e allora bravo Pd) o immotivato a rigor di logica (e allora…).

Saremo schematici e porremo domande che, siamo certi, saranno risposte dai politici sambenedettesi prima del Consiglio Comunale. I cittadini devono sapere “prima” del voto cosa sta accadendo, non a cose fatte.

1. Corrisponde al vero l’offerta di Fabio Russo di 100 mila euro per la proprietà della terra dove installare la pompa di benzina? Esistono documenti ufficiali protocollati o scritti? Qualcuno nell’amministrazione comunale (politici o tecnici) ha parlato di ciò con Russo o un suo delegato?

2. Corrisponde al vero che sullo stesso terreno vi sia un interesse di un’altra società, la Delta Oil, anch’essa interessata ad installare una pompa di benzina low cost? Esistono documenti ufficiali protocollati o scritti? Qualcuno nell’amministrazione comunale (politici o tecnici) ha parlato di ciò con la Delta Oil o un suo delegato?

3. In caso affermativo, dunque, esiste un impegno da parte dell’amministrazione comunale, scritto o informale, a garantire alla Delta Oil l’installazione della pompa di benzina? Se sì, esistono dei corrispettivi richiesti?

4. Di chi è la proprietà del terreno conteso? E’ del comune? Quale destinazione ha l’area? E’ necessaria una variante al Piano Regolatore?

5. Se si escludesse la questione della pompa di benzina in zona San Giovanni, vi sarebbero dei problemi riguardo l’offerta di Fabio Russo per la gestione del Riviera delle Palme? Oppure sarebbe approvata?

A questo punto una domanda sorge spontanea: è più importante e quindi prioritaria la necessità di far diventare il Riviera delle Palme uno stadio modello inglese o qualcos’altro? Dobbiamo aspettare i posteri per l’ardua sentenza? Chi può risponda, chi ha problemi a rispondere… stia zitto. Chi invece rema contro lo dica e perché. Potrebbe anche aver ragione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.279 volte, 1 oggi)