SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Settemilaquattrocento posti. Sarà questa la capienza massima dello stadio Riviera delle Palme per tutta la stagione agonistica 2012-2013. Ad annunciarlo il sindaco Gaspari, che ha comunicato la decisione presa dalla Commissione Vigilanza.

Una certezza, che tranquillizza momentaneamente gli animi, in vista di ben altre risposte relative alla convenzione da stipulare con la Sambenedettese in relazione alla gestione dell’impianto di Viale Trieste.

Difficile, anzi quasi impossibile, che il caso possa chiudersi entro il 24 settembre, data limite per lo svolgimento del Consiglio Comunale. “Fino a quando non si presentano le giuste condizioni l’argomento non verrà discusso in assise”, afferma il primo cittadino. “Le ipotesi in ballo sono tante, come tante sono le chiacchiere. Ma c’è chi chiacchiera e chi agisce”.

Gaspari spiega quindi come si stia cercando di chiudere una partita complessa, negando tuttavia di aver discusso direttamente Fabio Russo. Un incontro c’è stato, ma solo con l’avvocato Paolo Gaetani, che lo rappresenta. “Conosco Gaetani per motivi esterni al lavoro. Non so se ci siano in ballo trattative tra la Samb e Russo. So solo quello che leggo dai giornali. Mi risulta che le ditte chiedano al Comune di pagare i debiti contratti e noi gli abbiamo risposto che a pagare quelle somme deve essere la società rossoblu” (tuttavia non è la Samb ad aver contratto quei debiti ma la Rdp, società rilevata dall’ex presidente Spina, dall’attuale presidente Pignotti e dall’ingegner Enrico Cinciripini, ndd).

Aumentano nel frattempo, all’interno del Partito Democratico, ulteriori malumori soprattutto per quel che concerne la possibilità di concedere alla società di Russo, in aggiunta alla gestione per due mesi l’anno dell’impianto della Samb, un appezzamento di terra in Contrada San Giovanni nel quale installare un distributore di benzina low-cost. Come già scritto, l’identico perimetro, con la medesima destinazione, fu richiesto tempo fa dalla Delta Oil, con la domanda che sarebbe attualmente al vaglio dell’autorità di bacino. Ma anche su questo punto Gaspari fa spallucce: “In maggioranza non ci sono problemi. Si tratta semplicemente di arrivare ad una soluzione giusta e tranquilla. C’è la necessità di essere tutti garantiti rispetto ad un atto amministrativo. Non ci leggo nulla di strano”.

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