SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci ho pensato durante il mese di agosto: “Non è possibile che così tante cose sfuggano, non è possibile che accadano vicende che sembra nessuno sappia”. Certo, fatti di cronaca come Sea Card, wi-fi, mi facevano riflettere: “Perché accadono anche se come stampa cerchiamo di essere vigili? Perché non viene tutto comunicato con trasparenza e tempestività?”.

Poi è stato presentato il progetto del nuovo lungomare Nord a San Benedetto (presto cercherò in un articolo di sintetizzare la mia opinione). E ho (ri)capito che purtroppo il giornalismo ha dei limiti se si vogliono cambiare le cosePer lo stesso principio che aveva guidato il progetto “WikiRiviera“: il flusso di informazione non riesce a creare uno “stock” di certezze. Il flusso è utile – utilissimo – perché crea e confronta opinioni, modifica pareri, fa pensare e riflettere (almeno questo è l’obiettivo di Riviera Oggi, da sempre). Il flusso è utilissimo quando il giornalista riesce ad andare oltre la notizia-velina e mostrarne il lato, se non oscuro, meno illuminato.

Tutto questo richiede tempo – oltre che bravura, ma questo è un altro aspetto. E inoltre richiede competenza.

Essendo RivieraOggi.it – in precedenza Sambenedettoggi.it – nata in tempo di internet, avendo aperto ai commenti addirittura nel 2004 (primo giornale on line locale italiano), riteniamo che siano maturi i tempi per un ulteriore passo avanti da parte della nostra redazione.

Perché un giornalista può essere anche il migliore del mondo, ma se ad un giornalista si affiancano un urbanista, un economista, un sociologo, un cittadino attivo e dinamico, un esperto di informatica, un operatore culturale, un imprenditore e un lavoratore, i risultati potrebbero diventare esponenzialmente importanti.

Nei prossimi mesi cercheremo di esporre i nostri obiettivi. Non si tratterà di forum dove “chiacchierare” ma di gruppi di lavoro tematici ai quali saranno chiamati a partecipare soltanto volontari con competenze ben specifiche.

L’obiettivo è quello di creare circuiti di “intelligenza” che non restino isolati e scollati. Non antagonisti alle amministrazioni pubbliche ma “dentro” alle amministrazioni pubbliche. Senza finalità politiche ma che si occupino di politica in senso pieno. E che giungano a produrre soluzioni, documenti, a creare reti tra le realtà sociali e culturali della città. Dei “citizen journalist” ma anche dei “giornalisti civici” che non si muovono individualmente ma in gruppi coordinati.

Restate sintonizzati su Riviera Oggi.

Intanto, potere commentare questo articolo e lanciare vostre proposte, sempre ben accette.

ps. Il progetto non sarà per la sola San Benedetto ma per tutti i comuni dove vi siano persone interessate a creare informazione/approfondimento/documenti/ricerche. In particolare, per i Comuni come Grottammare, dove si andrà a votare, possono essere previste delle azioni particolari.

 

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