CUPRA MARITTIMA – Tutta la Regione Marche sembra aver combattuto con l’ormai famosa perturbazione. Ad oggi la situazione di allerta meteo – diramata dalla protezione civile per le forti piogge, classificate come “intense” – sembra fortunatamente essere cessata. Quattro giorni totali di pioggia, tuoni e lampi che non facevano di certo presagire il meglio.

Le foto scattate in galleria si riferiscono ai giorni successivi all’esondazione del fosso Sant’Egidio che con tutta la sua forza ha scaraventato verso mare tutto ciò che ha incontrato sul suo passaggio. La strada e la pista ciclabile che lì sopra sono collocate sono ad oggi 6 settembre ancora chiuse. Stessa cosa per i due sottopassi: Hotel Cristal e il pontino in entrata direzione sud nei pressi dell’Hotel La Perla.

Una conta dei danni a oggi sembra ancora non essere possibile e a confermarcelo è stato l’assessore ai lavori pubblici del comune di Cupra Marittima Graziano Cognigni: “Non possiamo ancora stimare a livello monetario i danni fatti. La Protezione Civile e i dipendenti comunali stanno facendo il possibile e a supportare il tutto una ditta privata esterna di Montalto – impresa edile Mannocchi – ci sta aiutando nella ripulitura del fango. Stavamo ripristinando tutto ma le forti piogge di questa notte hanno ulteriormente rallentato i lavori, motivo per cui i sottopassi sono ancora chiusi.

Il primo obiettivo ora è riaprire i tratti di pista ciclabile compromessi (il più grave fronte il fosso Sant’Egidio) da tutti i canali di scarico che hanno usato la stessa pista come foce. Voglio ribadire che gli scoli non erano intasati ma bensì la grande quantità di acqua ha creato difficoltà nell’espulsione”.

Il suo parere su questa ondata di maltempo? Ci sono state diverse frane soprattutto nella zona sita sotto costa Sant’Andrea.

Il mio modesto parere? La problematica non è relativa ad abusi edilizi. Ricordiamoci la violenza del temporale e l’enorme quantità di acqua. Solo una casa nei pressi della Statale Sedici in direzione sud (l’assessore parla di una abitazione fotografata da noi in data 3 settembre- il fango scendeva dalla parete retro sita proprio dietro all’edificio), costruita credo vent’anni fa è stata realmente in pericolo. Hanno costruito su un canale di scolo, non andrebbe fatto. Anche il fosso Sant’Egidio, la situazione che ha destato forti preoccupazioni poteva andare molto peggio. Pochi mesi fa è stata effettuata la pulizia di tutto il fossato e per fortuna nella prima ondata di maltempo a scendere è stata solo acqua. Se non fossimo intervenuti con la riqualificazione l’acqua avrebbe raggiunto il centro città. Nonostante tutto è venuta giù solo acqua, vista la pulizia messa in atto mesi fa”.

Informiamo, inoltre, che la strada in direzione Sant’Andrea dopo le quattro frane avvenute negli scorsi giorni è praticabile. Ancora chiusa Via delle cupe, una strada non asfaltata che ha avuto grandi problemi sia con alberi che con il suolo sottostante. L’assessore ci conferma che a breve saranno resi fruibili tutti i sottopassi della città.

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