SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna con appuntamento con la rassegna Teatri Invisibili. In scena, due vitelli a stabulazione fissa prossimi al macello. Si incontrano in uno spazio, illuminati dalla stessa luce. L’illusione di una prossima libertà evita qualsiasi forma di ribellione. Questa è la trama di “InFactory”, lo spettacolo che la compagnia T/S Teatrostalla di Matteo Latino, nata nel 2009, presenterà al Teatro Concordia mercoledì 5 settembre alle 21.30.

Interpretata dallo stesso Latino  e Fortunato Leccese, “InFactory” è una favola raccontata in versi che attraverso la ripetizione delle parole e delle azioni restituisce quella sensazione di staticità che caratterizza spesso i giovani, facendoli sentire vitelli nelle metropoli, incapaci di qualsiasi ribellione. L’uomo che diviene vitello. In che cosa l’uomo può somigliare a un vitello? Quando l’uomo diviene “animale”? Che differenza c’è tra la staticità fisica e la staticità mentale? In quali immagini urbane contemporanee possiamo riconoscere una condizione di “stabulazione fissa”?

InFactory crea teatro per vie originali e impreviste, che rielaborano la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuove risorse della comunicazione interattiva, per farsi lente di ingrandimento su uno spaccato generazionale sul quale si sospende il giudizio, ma si aprono molte domande.

Biglietto unico 8 euro; abbonamento a 5 spettacoli 30.

Info: Laboratorio Teatrale Re Nudo Tel. fax 0735 58.27.95 – teatriinvisibili@libero.itwww.teatriinvisibili.wordpress.com; Dante Albanesi tel. 329 615.40.38 – albadante@yahoo.it

 

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