SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando l’estate prepara i bagagli per cedere il posto all’autunno significa che è giunto il tempo dei bilanci.

Dati non molto rassicuranti, registrati all’inizio della calda stagione, avevano preannunciato un turismo che nella Provincia di Ascoli Piceno non avrebbe poi così tanto sorriso. Basti pensare che sin dai primi quindici giorni di giugno si verificò una flessione che andava dal meno 10% al meno 50% rispetto al 2011. Il rilevamento venne svolto nelle strutture ricettive di Ascoli Piceno, Colli del Tronto, Roccafluvione, Comunanza, San Benedetto, Grottammare e Ripatransone con una situazione nettamente peggiore nei residence della zona costiera rispetto all’entroterra. Ad annunciarlo, il funzionario di Confindustria Piergiorgio Crincoli che, in occasione di una conferenza stampa, sottolineò l’impossibilità di riuscire a delineare un quadro ottimistico per il mese di agosto.

Previsioni piuttosto negative che, a distanza di quasi tre mesi,  trovano la loro conferma nelle parole del Presidente di Confindustria Turismo Massimo Forlì: “Purtroppo dobbiamo confermare quanto sostenuto a giugno. Si è verificato un calo abbastanza netto di circa un 20% . Dati non confortanti che cercheremo di stabilire con più esattezza in un prossimo incontro. Il sole ci ha quasi sempre accompagnato in questi mesi e fino a qualche giorno fa ci siamo illusi potesse manifestarsi fino alla metà di settembre. In questo modo – prosegue Forlì – avremmo potuto dare una mediata al fatturato perso e invece la prima pioggia ha uffialmente chiuso l’estate”.

A fargli eco è il Presidende di Confindustria Ascoli Piceno Bruno Bucciarelli che ha sottolineato l’urgenza di iniziare a lavorare sin da ora per la stagione 2013: “Questi sono segnali che reclamano un cambiamento. Il turismo non ha confini e occorre creare una rete fatta non solo di uomini ma anche di territori per variegare l’offerta. Il nostro panorama è ineguagliabile e sono tanti i motivi che potremmo sfruttare per portare le persone qui. Quello che è necessario fare – conclude – è creare una squadra per ottenere il massimo da quello che abbiamo”.

Da che parte iniziare? “Abbiamo già dato la nostra adesione al TTI, la fiera più importante del turismo che si svolge a Rimini nella terza settimana di ottobre – aggiunge Forlì – Si tratta di un evento che a livello di importanza ha superato ormai il BIT di Milano. Tuttavia presenziare ad una fiera non rappresenta l’unica chiave di svolta. Sappiamo che occorre unirci  per agevolare la crescita del Piceno. Il turista è cambiato, non vuole trascorrere una semplice settimana di vacanza al mare ma desidera conoscere e vivere il territorio. Vendere – spiega – non più San Benedetto da sola, ma San Benedetto assieme alle altre meraviglie della zona”.

Calcoli e valutazioni accompagneranno l’estate alla porta ma non senza i due argomenti che hanno fatto molto discutere: la tassa di soggiorno e i parcheggi a pagamento. “Chiedermo al Comune di convocare al più presto il tavolo tecnico del turismo – conclude Forlì – Vogliamo capire se gli obiettivi iniziali sono stati raggiunti e soprattutto discutere sulle destinazioni d’uso dei proventi”.

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