SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’area dal futuro incerto e dal presente tutt’altro che entusiasmante. Piazza Montebello ad oggi è letteralmente un’incompiuta, tra progetti sonoramente bocciati ed altri attualmente al vaglio.

Dall’abbattimento del vecchio Mercato delle Erbe, con tanto di addio alla copertura in eternit, si sono susseguite una valanga di possibilità, rimaste puntualmente appese. La più gettonata, relativa all’ipotesi di realizzare un parcheggio interrato con quaranta box auto, venne immediatamente respinta dai residenti, che arrivarono addirittura a fondare un comitato cittadino. Tempi troppo lunghi, sostenevano, avrebbero messo a rischio la sopravvivenza delle numerose attività economiche esistenti.

Puntuale dunque il passo indietro dell’amministrazione comunale, che coincise purtroppo con l’abbandono di ogni eventuale prospettiva. Fino ad oggi, dato che un piano per Piazza Montebello finalmente c’è. Il project financing è però strettamente legato alle sorti di Piazza San Giovanni Battista, dove dovrebbero sorgere proprio quei parcheggi sotterranei impediti poco più a sud, sotto all’ex mercato di pesce e verdura.

“Chi si aggiudicherà il bando sarà chiamato ad occuparsi pure di quel perimetro”, conferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri. “Il bando è quasi pronto, entro fine settembre verrà pubblicato. Fino a quel momento non faremo nulla, attendiamo risposte entro l’anno”.

Niente di immediato dunque, anche se Sestri promette interventi rapidi per la copertura degli imbarazzanti crateri sorti sull’asfalto in seguito alle ultime piogge.

“Sento parlare di lavori da tempo, abbiamo atteso fin troppo”, ammonisce il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Bruno Gabrielli. “La demolizione precedente era sì legata al problema dell’eternit, ma servivano tempi certi per il restyling del posto. Ricordo perfettamente che Piazza Montebello è considerata una delle priorità nel programma di mandato di Gaspari. Non resta che aspettare. Sinceramente sono scettico”. L’esponente azzurro ricorda quindi i numerosi disegni avanzati e stralciati, seguiti dalle promesse del sindaco. “Mi auguro di venire confortato dai fatti. Nel primo mandato non è stato fatto niente ed è passato oltre un anno del secondo. Non si può lasciare il salotto di San Benedetto in quelle pietose condizioni. Sembra il Libano – conclude ironicamente – una zona di guerra”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.690 volte, 1 oggi)