COLONNELLA – “Chiediamo le dimissioni del sindaco per l’atto scellerato che ha firmato a danno dei cittadini”. Augusto di Stanislao e il gruppo di opposizione “Insieme per Colonnella” attaccano l’amministrazione Pollastrelli e picchiamo duro contro la realizzazione della centrale a biomassa prevista in contrada Vallecupa. Un numeroso pubblico ha assistito alla prima uscita pubblica dell’onorevole dell’Idv dopo un anno e mezzo circa di assenza dalla vita politica colonnellese.

L’impianto, per il quale la Sagitta Immobiliare di Tortoreto ha ottenuto l’autorizzazione dalla Regione Abruzzo, ha una capacità di 6 megawatt, sarà costruito nello stabilimento dell’ex Italiana Manifatture ed alimentato con cippato di legna.

Oggetto della discussione, nell’incontro pubblico, il certificato di agibilità igienico-sanitaria dello stabile rilasciata dal sindaco Pollastrelli durante l’iter avviato dall’azienda, e che ha portato all’autorizzazione rilasciata dalla Regione.

“E’ stato firmato un atto scellerato – ha affermato la consigliera Graziella Cecchini – e ora l’amministrazione tenta di riparare tornando sui propri passi. Se è vero che l’atto è stato firmato senza che i consiglieri o la giunta sapessero nulla, allora facciano un gesto di dignità e si dimettano per rispetto dei cittadini”.

“Sono stato in disparte 16 mesi – ha esordito Di Stanislao – perché mi sono comportato da onesto cittadino: mi sono tenuto lontano dalla politica di Colonnella per evitare bagarre, e per osservare cosa questa amministrazione fosse in grado di fare o non fare. Ora però sono di nuovo qui e porterò avanti con tutti i mezzi questa battaglia di civiltà a difesa della salute pubblica. In 15 anni di amministrazione Di Stanislao e Iustini, abbiamo lasciato un territorio sano, siamo stati uno dei primi Comuni ad ottenere la certificazione Emas e ora questo sindaco vuole distruggere tutto. In 16 mesi di nulla amministrativo – ha affondato Di Stanisalo – l’unico atto che è stato prodotto impoverisce la comunità. E’ un atto che favorisce gli interessi privati a scapito della salute dei cittadini, un atto di morte. Chiediamo al sindaco di assumersi le proprie responsabilità e di dimettersi immediatamente”.

L’onorevole dell’Idv ha poi illustrato le conseguenze sull’ambiente e sulla salute derivanti dalle emissioni nell’atmosfera dei gas di scarico della centrale e ha invitato la cittadinanza a mobilitarsi con manifestazioni eclatanti. “Noi come opposizione procederemo con un ricorso al Tar, ma è necessario che ci sia il sostegno di tutta la popolazione: propongo sit in di protesta davanti allo stabilimento, catene umane e giornate di digiuno”. Sulla centrale a biomasse di Colonnella, Di Stanislao ha anche annunciato un’interrogazione parlamentare e la richiesta di intervento della magistratura.

Presente all’incontro anche il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, il cui Comune potrebbe essere interessato dalle conseguenze ambientali della collocazione della centrale a Vallecupa. Non è escluso che nei prossimi giorni anche altre amministrazioni comunali della vallata del Tronto si pronuncino in merito alla realizzazione dell’impianto.

Il gruppo di opposizione ha organizzato un secondo incontro con i cittadini previsto questa sera, sabato primo settembre alle ore 20,30, presso la scalinata del centro storico.

 

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