CUPRA MARITTIMA – Più edifici privati meno spazi verdi. A Cupra Marittima sembra che siano ormai poche le zone ad uso pubblico destinate alla socializzazione. Alcuni esempi? I lavori presso le aiuole nel quartiere Europa e in via Santi, nel lungomare di fronte allo chalet “Cugna” e in viale Gorizia.

“I turisti scappano dalla città cementificata per godere di spazi più naturali – dichiara Franco Veccia, capogruppo di minoranza “Vivere Cupra” – Forse l’amministrazione attuale, preoccupata solo ed esclusivamente al bilancio, pensa al verde solo come ad una spesa di manutenzione”.

Verde come “arredo urbano”, sinonimo del vivere bene e garante di maggiori affluenze: “Denunciamo l’assoluta mancanza di un turismo che promuova i mesi di maggio, giugno e settembre, fatti di manifestazioni e iniziative a carattere non solo interregionale ma anche nazionale e l’assenza di un turismo che preveda soggiorni per anziani – prosegue Veccia – Il nostro paese ha bisogno di misure strutturali per un turismo che non è fatto semplicemente di organizzazione di serate da riempire con varie iniziative ma che valorizzi anche le proprie bellezze. Tra queste Cupra Alta, il Castello di Sant’Andrea, il Parco Archeologico, il lungomare e la spiaggia”.

Nella fotogallery la documentazione delle zone interessate.

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