SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ridiscutere la figura del segretario comunale a San Benedetto. Sandro Donati lo chiede al suo partito, l’Italia dei Valori, mettendo così in dubbio la posizione di Eldo Fanini, che attualmente ricopre tale incarico. “Chiedo all’Idv cittadina che si organizzi meglio e che inizi a compiere una politica partitica”, dichiara l’assessore regionale all’Ambiente. “Bisogna valutare se sia il caso di mantenere come segretario una figura che al contempo è pure vice-sindaco nella giunta Gaspari”.

Donati vedrebbe nel doppio incarico di Fanini la principale causa di appiattimento del movimento dipietrista negli ultimi tempi, considerata la sua vicinanza diretta col primo cittadino. “Serve coraggio, non ci si può chiudere a riccio ogni volta che degli esponenti prendono una posizione critica verso l’amministrazione comunale. Le critiche vanno raccolte e valutate positivamente, soprattutto adesso che nel centrosinistra il clima non è altamente favorevole”.

Donati non minaccia, tuttavia lancia segnali inequivocabili a Gaspari: “Siamo il secondo partito della coalizione. Il gruppo consiliare è compatto e nessuno lo vuole rompere. Ma due consiglieri comunali sono un numero importante per la tenuta di questa maggioranza. Non è un monito, è solo una constatazione”.

Destinataria di stoccate anche l’Udc, che in Riviera possiede da oltre un anno una “posizione ambigua”. “C’è e non c’è, non si è ancora ben capito che ruolo abbia”, continua Donati, irritato pure dalla possibilità di un immediato rimpasto di giunta: “Ad oggi non ne vedo né il motivo, né l’opportunità politica. Non esiste che un rimpasto forzato dal Pd non tenga in considerazione noi. Non saremmo attori passivi, bensì attivi. Avanzeremmo le nostre pretese”.

Molto dipenderà dall’evolversi della situazione politica a livello nazionale, fatto sta che a San Benedetto il rapporto tra democratici e Idv non appare più solido ed indissolubile come nel precedente mandato.

Al coro degli scontenti si aggiunge inoltre Dante Merlonghi, già critico con il sindaco a proposito della gestione del caso di Via Mentana. Stavolta però non c’entrano le ordinanze e l’affondo è tutto incentrato sull’accordo di programma: “E’ ora di muoversi”, sprona il responsabile regionale degli Enti Locali per il partito di Di Pietro. “Entro fine settembre servirà fare chiarezza stabilendo un cronoprogramma e partire ufficialmente coi progetti promessi: nuovo lungomare, Ballarin e piscina comunale sono le priorità”.

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