SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Promosso il Pd di Ascoli, rifletta invece quello rivierasco. Loredana Emili, capogruppo dei democrat in Consiglio Comunale a San Benedetto appoggia su tutta la linea le esternazioni dell’onorevole Amedeo Ciccanti, che aveva strigliato l’amministrazione comunale guidata da Gaspari per aver ricevuto e accolto Vittorio Sgarbi.

“A dire il vero – esordisce la Emili – Ciccanti più che attaccare la giunta si è soffermato sul personaggio in questione, rilasciando una descrizione che condivido. Le perplessità sulla sua figura credo debbano far riflettere, sarebbe servita maggiore attenzione e cautela”.

La Emili, così come fatto dall’esponente centrista, ricorda lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione comunale di Salemi, nella primavera scorsa, di cui lo stesso Sgarbi ricopriva la carica di primo cittadino. “Non è stato un magistrato a prendere la decisione, bensì un Ministro del Governo Monti. Non è poco”. In secondo piano, ma nemmeno troppo, c’è poi l’atteggiamento del noto critico d’arte, sia a livello di comportamenti che di linguaggio: “Ha una maniera di comunicare che non appoggio – prosegue la capogruppo – non mi piace chi attacca e insulta. Non reputo i suoi metodi efficaci. Probabilmente non meritava tutti quegli onori, non possiamo omologarci a questo stile, non si può sempre sdoganare tutto. Bene fece il Pd ascolano, nei mesi scorsi, ad opporsi”.

Il sindaco Gaspari per ora non replica. L’ultimo suo commento sulla vicenda, in ordine di tempo, risale proprio a venerdì notte, quando dalla Palazzina Azzurra cinguettò su twitter: “Sgarbi incanta e strega”. Meno tranquilli appaiono Margherita Sorge e Fabio Urbinati, gli altri due assessori finiti nel mirino. “Per adesso non parlo, non ho dichiarazioni da rilasciare”, taglia corto Urbinati che, probabilmente, assieme alla collega tenterà di chiudere la polemica con un comunicato stampa congiunto.

Parla al contrario, eccome, Giulietta Capriotti, sempre del Pd: “Non ho parole. Ma di cosa stiamo parlando? Voglio un ritorno alla politica vera, che si occupi di problemi seri, non di queste cavolate”.

La stoccata a Ciccanti giunge infine dal Popolo della Libertà, per voce di Pasqualino Piunti: “Sgarbi è spesso eccessivo, tuttavia non ricordo tutta questa preoccupazione da parte di Ciccanti quando nel 2007 a Grottammare approdò Renato Curcio”. L’ex brigatista fu ospitato al cineforum “Blow Up”, nell’ambito della rassegna “ImmaginAzioni al potere“, per parlare di precarietà nel mondo del lavoro.

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