L’artista ha realizzato una scultura in marmo bianco di Antalya che sarà collocata in uno spazio verde nel centro della città, di fronte all’antica moschea con i mattoni rossi.
Pergamo, è uno dei più bei siti archeologici della Turchia, sorge a poca distanza dalla costa del mar Egeo, nell’Acropoli sulla collina sovrastante la città moderna, vi sono i resti della celebre biblioteca che era considerata uno dei più grandi centri della cultura greca ellenistica.
Nella nuova scultura, ricavata da un unico blocco di pietra di colore bianco alto mt 2,58, l’artista rende omaggio alla città di Pergamo attraverso la realizzazione di due volumi a forma cilindrica che richiamano la struttura della pergamena.
L’opera nella sua astratta essenzialità è caratterizzata da un avvolgente dinamismo delle superfici che sembrano percorse da un moto interno che le anima e le sospinge verso l’alto alla ricerca dello spazio infinito.
Le possenti forme rotondeggianti, attraverso un sapiente modellato e leggere torsioni delle parti esterne, sviluppano una tensione dinamica che cattura l’attenzione dell’osservatore e lo invita a muoversi intorno all’opera.
In questa scultura, possiamo notare come l’artista abbia abbandonato le forme angolate piene di tensione, per approdare a configurazioni morbide ed organiche, in cui le vibrazioni delle superfici sono più tenui e delicate ma altrettanto significative da un punto di vista estetico e denotano l’impiego di una raffinata tecnica nell’arte dello scolpire la pietra.
Anche in questa opera, possiamo notare la peculiare sensibilità estetica dello scultore, che stimolato da un ambiente culturale unico, in cui nel corso dei secoli si sono sviluppate la civiltà greco-ellenistica, quella romana-cristiana e quella islamica, ha interpretato il tema della pergamena, simbolo della città di Pergamo, in una sintesi plastica originale e moderna in cui l’identità del mitico passato si sposa con il presente in nuovo umanesimo.

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