SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un giovedì sera qualunque quello del 23 agosto, per niente diverso dagli altri. Un locale, uno dei tanti, con le medesime caratteristiche, che se ne dica. Quattro Vigili Urbani, lo ribadiamo, quattro, intenti a fare multe, intorno all’1.30 del mattino, in un tratto che va dal Jonathan all’ex Galoppatoio (nello stesso lato).

Non ausiliari del traffico, ma Vigili Urbani. Via Mentana, il quadrilatero della Madrugada, disordini, schiamazzi notturni, gente che vomita e che traccia il territorio con la propria urina. Sembra che ci si debba adeguare a tutto. Molto più importante però, sembrerebbe, fare multe in quattro in un tratto di strada di duecento metri (più o meno).

Poi succede un fatto. Increscioso? Incivile? Prevedibile? Un ragazzo insieme a degli amici esce dal Jonathan intorno all’1.30, deve andare a lavorare ed è ora che torni a casa (forse non fa cronaca, ma bisogna riconoscere che molti di coloro che frequentano la cosiddetta Movida è gente che esce per passare una piacevole serata con gli amici, né più né meno e paga per atteggiamenti altrui).

In fila per uscire ad un certo punto, a bruciapelo, senza alcun motivo, un tipo che si trova avanti a lui si gira e gli piazza un pugno diretto sul naso.

“Pensavo che fosse un mio amico che mi aveva disturbato per tutta la serata con dei colpetti sulla spalla” commenta il ragazzo, tornato sul posto dopo essersi, in un primo momento, dileguato.

I quattro Vigili (di cui sopra) sono stati chiamati e hanno preso le generalità di entrambi. Tutto qui. Partirà la denuncia? Non partirà? Dipenderà dalla volontà del  ragazzo che ha preso il pugno.

Ribadiamo che, come ben sa chi frequenta la Riviera di notte, il fatto non è determinato dal luogo in cui è accaduto, ma dalla moda che tocca ormai tutte le categorie di superare ogni limite. Che sia l’impunità, anche per chi è stato colto in flagranza, a garantire la ripetizione di certi reati? Purtroppo come spesso accade, nessuno ha colpa. I Vigili, chi li comanda, il sindaco, lo Stato e non si sa chi altro ancora.

Non sta a noi dare soluzioni, abbiamo riportato il fatto così come l’abbiamo vissuto, ma significativo il commento unanime dei ragazzi presenti. “In uno Stato civile, il ragazzo che ha dato un pugno sarebbe stato fermato immediatamente e giudicato”, dicevano questo mentre citavano, l’Inghilterra, la Germania, la Norvegia e altri ancora.

 

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