SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tassotti denuncia una situazione stadio sempre peggiore (“stanno vendendo lo stadio pezzo per pezzo”) e chiede chiarezza all’amministrazione comunale. “E’ un argomento che interessa molti cittadini e il comune stesso”.

Richieste normali e legittime che, a maggior ragione, stridono con la convocazione della conferenza stampa. E’ necessario appellarsi alla stampa per essere ascoltati?

A sentire Tassotti (che parla esclusivamente a nome suo), è proprio così: “Questo incontro ha un motivo preciso. Circa un mese fa io e il collega Luca Vignoli avevamo emesso un comunicato dove chiedevamo delucidazioni sulla questione stadio. L’invito, come spesso accade, è andato perso. Nel frattempo veniamo a conoscenza di diverse situazioni, che sa tutta la città ma non sappiamo noi. L’amministrazione ha il dovere di informarci: è frustrante sapere le cose solo da terzi”.

Il consigliere non lesina critiche all’atteggiamento dell’amministrazione comunale, a suo dire “indolente” verso una questione che, pur in un città in cui ci sono altri problemi, ha comunque la sua rilevanza.

“Nello stipulare la convenzione qualche leggerezza  è stata fatta, è giusto che chi ha sbagliato si impegni per trovare una soluzione. Una soluzione che, ci tengo a precisarlo, possa portare giovamento anche alla società sportiva. Per 500 mila euro abbiamo dato la concessione del fotovoltaico per 25 anni ad una società che, con la Samb, non c’entra nulla (la Rdp). Sono 8 mila euro l’anno alla Samb, una miseria. Abbiamo chiesto, e richiediamo, una commissione di vigilanza che analizzi la questione.”

La questione è urgente e Tassotti lancia l’allarme: “Ora sono venuto a conoscenza di un altro soggetto che ha chiesto la sub-concessione dello stadio nei mesi di Giugno e Luglio per altri 25 anni a fronte di un investimento di 400 mila euro. Non si sa né chi paga né per chi lavora questo signore. I soldi verrebbero da un concordato tra le ditte creditrici e la Rdp, ai quali andrebbero i soldi. In tutto questo la Samb non ci guadagna niente, perché la Rdp, con la società Samb, non c’entra nulla.”

La situazione è allarmante: “Stiamo vendendo lo stadio pezzo per pezzo a società che non c’entrano nulla con la Sambenedettese. Se un giorno Bartolomei e Pignotti decidessero di lasciare, trovare un compratore sarebbe una tragedia: chi prende uno stadio che non può gestire? Le società, se vogliono la gestione, devono entrare in società, perché è fondamentale legare l’ambito sportivo a quello economico-gestionale”.

La richiesta di Tassotti, per sua stessa ammissione, è quella di un tifoso della Samb, che vuole il bene di una società che, senza nuovi fondi, avrà grandi difficoltà a trovare il posto che merita. “La Samb -continua Tassotti- deve avere introiti, la gestione sportiva da tutte queste concessioni deve avere profitto”.

Interrogato sulla possibilità di azioni legali contro la Samb da parte delle ditte creditrici, il consigliere  non ha dubbi: “Qui entrano in ballo l’amministrazione comunale e la Rdp. Capisco che Pignotti, che fa parte della Rdp, non dica nulla, ma Bartolomei perché tace?

Io ho anche un parente tra le ditte creditrici, ma come tifoso m’interessa solo la Samb. Così non va bene, stiamo svendendo -oltre allo stadio- anche il futuro sportivo della Samb.”

 

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