GROTTAMMARE – L’Amministrazione gioca d’anticipo, già tempo di bilancio per il “Cabaret amoremio!”. Il 16 agosto sono stati presentati gli incassi . La cifra totale dichiarata corrisponde a 32785 euro comprensivi di 573 abbonamenti venduti; 425 biglietti per la prima serata, 277 per la seconda più i 355 inviti. Riportiamo i numeri così come ce li hanno dati, rimanendo comunque in attesa del resoconto ufficiale del capitolo di spesa, per approfondire la questione.

Della stessa opinione è stato l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini che commenta:“Per una visione complessiva del bilancio bisognerà verificare i contributi e mettere insieme tutte le voci spesa, ma ci riteniamo più che soddisfatti”.

Ovazioni dell’Amministrazione soprattutto sulla seconda serata , alla giovane cantante che si è esibita in aramaico ma che, lo ricordiamo è stata la più danneggiata da un’acustica a tratti stridente (leggi l’articolo), ammessa dallo stesso Iacchetti e definita “defezione tecnica”. Il comico intervenendo sottolinea l’importanza di far salire nuovi talenti sul palco e commenta: “Ho preso sotto la mia ala protettrice molti ragazzi eliminati a San Remo giovani- aggiungendo poi- si potrebbe pensare l’anno prossimo a una terza serata destinata alle nuove voci” giovani”. (Ricordiamo che fino all’edizione del 2010, le serate erano tre e che a causa della crisi L’Amministrazione comunale fu costretta a ridurlo a due ndr).

Ma alla domanda “sarà di nuovo lei il direttore della prossima edizione?”, il comico risponde: “Sono davvero esausto, se dovessi pronunciarmi ora, il responso sarebbe negativo, ma me ne pentirei tra due giorni. Posso solo dire che farò il direttore se Piergallini diventerà il prossimo sindaco di Grottammare (sorride). Sarò occupato nei prossimi mesi a restituire il favore a chi è venuto gratis/semi-gratis/o a basso costo al Festival”.

Poi parla della sua esperienza nel Piceno, definendola una situazione contadina che lo rimanda a quando era piccolo: “Qui è cosa diversa dalla Costa Smeralda. Sto in mezzo ai contadini che mi portano i pomodori e ogni sera vado a casa di qualcuno o ricevo ospiti. Un contesto che mi ricorda quando vivevo in campagna e che ho sempre pensato di rivivere una volta avessi raggiunto la mia attuale età”.

Un festival comunque da rivedere anche a detta del sindaco Luigi Merli, che non si è risparmiato in battute: “Dopo le intuizioni di questi ultimi anni, dal rendere il festival una situazione imprenditoriale e di spostare tutto al Parco delle Rimembranze. Oggi i problemi sono diversi, un comico per fare le selezioni deve approntare una spesa e magari rinunciare agli spettacoli che fa. Bisognerebbe trovare un nuovo modo per rendere più appetibile la trasferta. Comunque con questa edizione io ho finito di fare il sindaco ma non è detto che non salirò di nuovo sul quel palcoscenico dopo aver superato le selezioni (lo dice gesticolando alla sua maniera, rimarcando l’indubbia dote di mattatore che lo contraddistingue ndr)”.

Anche per Piergallini la qualità andrebbe migliorata magari con un bando ad invito invece che quello solito aperto a tutti, così come avviene nei concorsi di poesia. “La selezione così diventerebbe più puntuale e magari si potrebbe pensare a coinvolgere artisti più di target teatrale che televisivo e rendere l’evento di valenza sempre più culturale anche grazie al ripristino della gare dei comici. Fondamentale in tutto questo sarà la collaborazione con l’associazione Lido degli Aranci, con la quale c’incontreremo quanto prima per fissare gli obiettivi”.

 

 

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