SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Si sono conclusi da poco presso la chiesa San Filippo Neri i funerali di Giuseppe Valeri, imprenditore sambenedettese conosciuto in tutta Italia ma direi anche in molte parti del mondo dopo che aveva fondato una delle prime Tv italiane e lanciato giovani giornalisti ora famosi e apprezzati come Remo Croci, per esempio. Era un personaggio sotto tantissimi aspetti tra i quali il picco era la sua generosità veramente fuori della norma. Le sue origini erano modeste, proveniva dal quartiere più a nord di San Benedetto “I monterò” (nome che derivava dal fatto che l’intero paese negli anni 40 portava i rifiuti nella zona antistante il palazzo delle suore battistine). Era il mio stesso quartiere e di moltissimi giovani che avevano uno spiccato quasi esagerato amore per la propria città ma amavano identificarsi nella loro zona cittadina di appartenenza.

Avevamo il quartier generale nel bar Massimo, davanti alla stazione. Da lì sono partite negli anni 60-70 una miriade di iniziative per le quali Giuseppe era il nostro patron perché, grazie al suo spirito di iniziativa e alla sua intelligenza, era diventato ricco e non lesinava aiuti economici a nessuno. Da quando con “Brancaleone alle crociate”, 1970, provammo a far risorgere il carnevale sambenedettese. I costumi furono forniti da lui ma anche quasi tutto il resto. Indimenticabile lo striscione (senza di lui non avremmo potuto realizzarlo) alto 30 metri sul palazzo di fronte la stazione con il quale noi del Bar Massimo festeggiammo il ritorno in serie B (1974) dello squadrone di Marino Bergamasco.

Sambenedettese Calcio della quale era diventato, insieme ad Alberto Ciabattoni, il “deus ex machina”. Erano gli uomini ai quali il presidente Ferruccio Zoboletti affidava tutte le strategie societarie. E i risultati non mancavano. Peccato che ai funerali la rappresentanza rossoblu storica, recente e attuale sia stata molto scarna, addirittura assente. Colpa probabilmente della vigilia di Ferragosto o non so cosa ma Giuseppe, per quello che ha fatto e ha dato alla città, meritava una chiesa stracolma. Affido il ricordo sportivo e non, sicuramente più competente del mio, a mio fratello Pino che è la memoria storica della città di San Benedetto del Tronto. E non solo per l’aspetto esclusivamnte calcistico. (Nazzareno Perotti)

GIUSEPPE VALERI E LA SUA STORIA

Dopo 78 anni di vita da assoluto protagonista, lunedì 13 agosto 2012, presso l’Ospedale ‘Madonna del Soccorso’ di San Benedetto del Tronto, si è spento Giuseppe Valeri. Per narrare la sua vita non basterebbe un libro.

Su un articolo, che pubblicammo su ‘Stadio’, lo definimmo ‘un grande dirigente della Samb, proveniente dagli spalti’. Tifoso accanito della ‘sua’ Samb, Giuseppe fece di tutto per portarla in serie A (sfiorandola soltanto), assieme ad un gruppo dirigente (sono stati tantissimi, ne citiamo alcuni, sapendo di fare un torto a molti: Arduino Caioni, Ferruccio Zoboletti, Nicola D’Isidori, Pietro Guidi Massi, Alberto Ciabattoni, Sandro Pavoni, Floriano Bollettini, Umberto Travaglini, Orlando Marconi, Spinozzi il gommista, ‘Ferretté’ l’autotrasportatore), che, prima di tutto, amava come lui la squadra di calcio della sua città.

Ma raccontare la sua grande storia legandola solo alla Samb, si rischierebbe di fargli un torto. Agente di commercio di primo livello, ha immesso sul mercato ragazzi sambenedettesi, che hanno raccolto il ‘testimone’ , continuando ancora oggi a portarlo lontano. Organizzatore ed esecutore materiale della nascita del primo Carnevale Sambenedettese, che riuscì insieme a fidati amici, a portarlo a livelli di quello di Viareggio, città in cui si erano trasferiti suoi parenti. Organizzatore, per 20 anni, della Festa della ‘Madonna della Marina’. Ha avuto scuderie di cavalli, è stato produtore cinematografico, producendo anche un film da solo. Ha insegnato a molti l’arte di comunicare e di ‘trattare’, ‘inventandosi’ la seconda televisione italiana via cavo, la TVP, assieme all’amico scomparso Alberto Ciabattoni.

Ha avuto uno zio eroe della prima Guerra Mondiale, Armando Sansolini, che a bordo del MAS n° 9, comandato dal siciliano Rizzo, nel Porto di Trieste ‘affondò’ la corazzata austriaca ‘Wien’, contribuendo a ribaltare le sorti della guerra. Suo cugino carnale, Pasquale ‘Umberto’ Sansolini, ha giocato nella Juventus, assieme a Giampiero Boniperti. Sua cugina Maria Pia (suor Cecilia) Sansolini, in Vaticano, gode di stima assoluta, tanto che è stata definita ‘il cardinale-suora’.

Voleva essere il primo in tutto e quasi sempre ci è riuscito. E’ stato uno dei primi ad acquistare una cinepresa. Ricordiamo una trasferta del 1963, a Trani (8-12-1963), con la Samb appena retrocessa dalla serie B. Ci recammo a Trani da San Benedetto in undici, col treno. Tra questi, oltre al sottoscritto (Pino Perotti) e Giuseppe Valeri, c’erano anche Ennio ‘Tetè’, Giuseppe Braccetti, ‘Pepelè’ Sciocchetti. Sinibaldo Fares.

Il Trani era forte e lottava per andare in serie B. Passò in vantaggio la squadra pugliese, poi per la Samb pareggiò Birtig, di… schiena. La gioia di questo manipolo di tifosi sambenedettesi esplose al gol del pareggio rossoblu, mentre tutto lo stadio si era ammutolito. Continuammo ad esultare a lungo… fino a quando molti tifosi del Trani ci… accerchiarono in tribuna. Una situazione davvero ‘drammatica’. Ci salvò Giuseppe Valeri, che si mise a ruotare la cinghia della cinepresa, tenendo lontani i tifosi di casa, fino a quando si spensero i… bollori.

Il filmino di quella partita è stato recuperato da Ricci (fratello dell’ortopedico Nicola, figlio di Vincenzino, ex calciatore della Samb-nato il 27-01-1920-vivente) dall’archivio del parrucchiere-tifoso Gino Ricci. E’ in nostro possesso ed abbiamo intenzione di mostrarlo in occasione della presentazione del libro sul più grande calciatore sambenedettese di sempre, Rinaldo ‘Renato’ Olivieri, che, in serie A, con le maglie di Spal, Lazio, Triestina, Atalanta, ha segnato gol a tutte le più grandi squadra di club italiane.

Ai fratelli di Giuseppe, Filippo e Valerio, ai nipoti, ai cognati, ai cugini, ai parenti tutti, sentitissime condoglianze da parte della città, della Samb calcio, delle redazioni di Espresso Rossoblu e Riviera Oggi. La cerimonia funebre si è tenuta, martedì 14 agosto 2012, alle ore 9.30, presso la chiesa di San Filippo Neri.

Pino Perotti

Alle condoglianze espresse da Pino aggiungo quelle degli ex rossoblu ed in particolare quelle del capitano per antonomasia della Samb Calcio, Paolo Beni, che ho visto ai funerali sinceramente commosso per la perdita di un uomo che stimava molto

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