GROTTAMMARE – Anche quest’anno le luci si sono spente sul palcoscenico del “Cabaret amoremio!”. Le due serate dedicate a Pepi Morgia, “a colui che ha illuminato Grottammare” hanno attirato un pubblico di 2300 persone (dati riportati dall’assessore alla Cultura, Enrico Piergallini). Noi di Riviera Oggi abbiamo partecipato al secondo appuntamento, quello musicale, in cui è stata assegnata l’Arancia d’Oro a Ron.

Enzo Iacchetti, accompagnato da Mascia Foschi, ha presentato “tre suoi pupilli” Silvia Olari (da Amici), Antonio Maggio (ex Aram Quartet, da X Factor) e Ilaria Andreini che ha cantato in aramaico. I primi due, anche musicisti, la terza è stata invece accompagnata da una base registrata, penalizzata più degli altri da un’acustica non adeguata, dato che il suono a tratti diveniva stridente.

Dopo i tre giovani, si è prolungata abbastanza,  l’esecuzione tra il pubblico dei Perugia Funking Band, animata dall’applaudire costante di un gruppo di ragazze, presumibilmente mogli/fidanzate. Poi è arrivato il momento dei big, a cominciare da Luca Barbarossa che ha cantato i suoi successi accompagnato dalla marchigiana Serena Abrami (Sanremo Giovani).

Dopo una mezz’ora di canzoni del cantante romano sul palcoscenico è salito Simone Cristicchi, la vera anima della serata. Il giovane cantautore ha strappato sorrisi con il rifacimento di una canzone di Gigi D’Alessio e la “la letteratura parrocchiale”, leggendo degli avvisi trovati nelle chiese che rimandano, diciamo così, ad altri significati.

Non solo umorismo, Cristicchi ha regalato anche momenti di poesia con la sua “Ti regalerò una rosa” citando la definizione dell’84 del matto,  “uno pericoloso per se stesso e gli altri e di pubblico scandalo” a attribuendola ai politici del 2012. Conclude la sua apparizione con un omaggio sentito a Sergio Endrigo (Io che amo solo te).

Un raggiante sindaco Luigi Merli sale sul palco per consegnare l’Arancia d’Oro a Ron. Vero mattatore della serata, il primo cittadino non si risparmia in simpatiche battute visto che il suo mandato finirà nel 2013 e che al suo posto, l’anno prossimo ci sarà qualcun’altro.

Dopo l’esecuzione di Ron, dedicata a Lucio Dalla è stata consegnata la targa al figlio di Pepi Morgia. Il festival si è concluso con più di un’ora e mezza di  di ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma il pubblico, quasi tutto, è rimasto fino all’ultimo.

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